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Scuola | 19 maggio 2022, 17:30

Patto tra Federmoto e Liceo Pantani per educare i ragazzi alla guida sicura

Mattinata di lezioni e prove pratiche su due ruote per i giovani di prima e seconda del Liceo Scientifico Sportivo, all’interno del progetto “Io non me la bevo”. Approfondimenti su regole e attrezzature, pericoli legati all’abuso di alcol e altre sostanze quando si sale in sella a uno scooter. Fra i partecipati anche Leonardo Abruzzo e Alex Morosi, studenti del Pantani e piloti in Moto3

Patto tra Federmoto e Liceo Pantani per educare i ragazzi alla guida sicura

Sportivi sì, scattanti anche, ma solo in gara. In sella a una moto, sulle strade trafficate delle nostre città, devono invece prevalere l’attenzione e la prudenza. Concetto assimilato con convinzione nella mattinata di giovedì 19 maggio 2022 dai ragazzi del primo biennio del Liceo Scientifico Sportivo “Marco Pantani”, coinvolti nel progetto “Io non me la bevo”. Un momento di sensibilizzazione realizzato dalla scuola diretta da Mauro e Cinzia Ghisellini in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana, sotto la spinta del presidente regionale Ivan Bidorini e del coordinatore Oreste Ticozzi.

L’iniziativa, coordinata dal professore di educazione fisica Marco Caccianiga, ha dunque visto i giovanissimi studenti dell’istituto ACOF svolgere prima una piccola lezione di teoria, dedicata alla conoscenza delle regole della strada e al corretto utilizzo delle attrezzature di protezione (dai caschi ai giubbotti, passando per tutti i possibili dispositivi di sicurezza) e poi utilizzare il parcheggio della e-work Arena per svolgere un corso pratico di guida sicura. Attività sviluppata con gli esperti della Federmoto, i quali hanno messo a disposizione quattro scooter e, disegnando un tracciato con i birilli, hanno insegnato i comportamenti giusti per essere sempre in pieno controllo del mezzo. Inoltre, ai giovani sono stati fatti indossare degli occhiali capaci di creare effetti distorsivi, simili a quelli che si verificano nei casi di ubriacatura, in modo da rendere tangibili i rischi che si corrono quando si sale in sella in condizioni fisiche non perfette.

«Momenti come questi – afferma il professor Caccianiga – rappresentano un valore aggiunto notevole che contribuisce alla formazione personale dei ragazzi. È importante, anzi indispensabile, che tecnici di provata esperienza come quelli della Federazione Motociclistica abbiano potuto parlare direttamente ai giovani, spiegando in maniera molto pratica e diretta quanto sia importante usare sempre la testa».

Al corso di guida sicura, hanno partecipato anche due studenti del “Pantani” che si dedicano proprio alla disciplina delle corse motociclistiche. Si tratta di Leonardo Abruzzo e Alessandro Morosi, entrambi piloti nelle varie categorie della Moto3. «Un modo – rimarca Caccianiga – per mostrare in maniera chiara che un conto è praticare uno sport motoristico in maniera professionale, con tutta la preparazione e le regole del caso, un altro è muoversi sulle strade, dove un comportamento corretto e prudente elimina gran parte dei pericoli».

Redazione

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