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Valle Olona | 19 maggio 2022, 20:50

“WhatWonderfulWorld” a Villa Pomini. Per riscoprire il patrimonio Unesco

Mostra realizzata dalle classi terze dell’istituto Maria Ausiliatrice di Castellanza, aperta fino a domenica 22. Guide d’eccezione, gli stessi studenti

“WhatWonderfulWorld” a Villa Pomini. Per riscoprire il patrimonio Unesco

Riscoprire i patrimoni Unesco e reinterpretarli in una ricerca multidisciplinare, sensibilizzando gli studenti alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Questo vuole essere “WhatWonderfulWorld”, la mostra realizzata dalle classi terze A e B dell’istituto Maria Ausiliatrice di Castellanza che fino a domenica sarà ospitata a villa Pomini. Un modo originale per venire a contatto con una realtà importante, che è quella dell’ambiente e del patrimonio, attraverso la multimedialità e l’interdisciplinarietà, dunque attraverso una didattica accattivante e vivace per i preadolescenti che altrimenti avrebbero appreso con le tradizionali lezioni frontali o lo studio sui libri di testo.

Dunque le due classi della scuola di Castellanza, con il patrocinio del Comune, hanno messo a punto un’esposizione caratterizzata da eterogeneità dei prodotti artistici e multimedialità.

Cinque i continenti che ripartiscono l’esposizione rappresentata da performance artistiche con musica, movimento, riprese e video. Così Oceania è un omaggio alla biodiversità ricostruita attraverso teli colorati e sagome di animali, accompagnata da brani musicali con arrangiamento curato dal professore di musica Stefano Torresan e il coro Vocal Dreams dell’istituto. Una melodia afghana, suonata dai ragazzi di seconda, accompagna invece Buddha, una performance sul continente asiatico che fa riflettere sul patrimonio Unesco dei Buddha di Bamiyan, distrutti dai talebani per motivi ideologici.

Chiudono l’esposizione due installazioni dedicate al continente americano: per il Nord America i ragazzi hanno realizzato modellini che riproducono alcuni tra i patrimoni mondiali più noti (Yellowstone, Grand Canyon) fino ad arrivare alla Statua della Libertà. A rappresentare il Sudamerica, l’affascinante Dia de Muertos, festività messicana dedicata alla commemorazione dei defunti, con la riproduzione di un tipico altare votivo e la realizzazione di maschere, opere su cartoncino e teschietti nello stile allegro e colorato che contraddistingue la celebrazione.

A tagliare il nastro della mostra, il sindaco Mirella Cerini e la vicesindaco Cristina Borroni. «Un ringraziamento particolare per quest’iniziativa – ha detto il primo cittadino – che vuole regalare alla città un’esposizione originale, che va a toccare temi di stretta attualità come la sostenibilità ambientale e il rispetto. Il futuro è nelle mani dei giovani ed è importante che vengano sensibilizzati su queste problematiche».

Sulla stessa lunghezza d’onda la coordinatrice suor Marilena Rimoldi: «Questo lavoro è frutto di riflessione, approfondimento, mettersi in gioco, collaborazione e soprattutto interiorizzazione del messaggio che la cultura vuole veicolare. Viviamo in un mondo speciale, perché siamo noi speciali. L’augurio è che possiate scoprire questo mondo meraviglioso».

La mostra resta aperta al pubblico (ingresso gratuito) sabato 21 dalle 16 alle 19 e domenica 22 dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Guide d’eccezione, gli alunni delle classi terze.

Laura Vignati

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