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Economia | 20 maggio 2022, 13:30

«Forte adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori della filiera Sda a Malpensa»

Il presidio organizzato da Filt Cgil Varese e Fit Cisl Varese davanti al magazzino: «Una sessantina di lavoratori hanno incrociato le braccia per rivendicare quanto contenuto nella piattaforma unitaria”

«Forte adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori della filiera Sda a Malpensa»

Anche a Varese forte adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori della filiera Sda, affermano i sindacati.

Sopratutto tra magazzinieri e corrieri delle aziende in appalto. Presidio organizzato da Filt Cgil Varese e Fit Cisl Varese davanti al magazzino Sda Gateway di Malpensa dove circa una sessantina di lavoratori hanno incrociato le braccia per rivendicare quanto contenuto nella piattaforma unitaria presentata da Filt Cgil, Fit Cisl e Ultrasporti nel maggio scorso ad Sda, azienda del gruppo Poste Italiane. 

Filt e Fit di Varese, per tramite dei funzionari territoriali, si dichiarano soddisfatte dell'adesione: «I temi oggetto della vertenza nazionale sono molto sentiti dai lavoratori, basti pensare che solo in questo sito, negli ultimi mesi abbiamo assistito a 2 cambi appalto con annesse tutte le preoccupazioni dei lavoratori che ne derivano. La sicurezza del posto di lavoro, l'esattezza dei livelli di inquadramento, i carichi di lavoro e la formazione, sono temi comuni a tutta la filiera  Sda ed i lavoratori hanno intenzione di far sentire forte la loro voce. Ci auguriamo che Sda capisca i bisogni dei lavoratori, che hanno contribuito agli ottimi fatturati di questi anni di Sda e del Gruppo poste Italiane, quantificato solo nell'ultimo anno in 465 milioni di euro”.

I lavoratori - si prosegue - chiedono solo di avere meno precarietà e più sicurezza negli appalti, retribuzioni degne e adeguata formazione e modernizzazione degli impianti per alleggerire i carichi di lavoro e agevolare le procedure di lavorazione delle merci. Un pacchetto di regole, per lavoratori diretti e in appalto, che siano le medesime in tutto il territorio nazionale, che colmino le attuali e spesso pesanti differenze in diritti e retribuzioni per lavoratori che svolgono la stessa mansione solo perché si trovano a lavorare in zone differenti del paese». 

Redazione

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