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Territorio | 21 maggio 2022, 10:19

Presentato a Tradate il nuovo Eco Planetario del Parco Pineta

La struttura già attiva, completa il centro didattico scientifico immerso nel verde: per vedere le stelle in ogni momento del giorno e dell'anno non sarà più necessario andare a Milano

La presentazione dell'Eco Planetario del Parco Pineta

La presentazione dell'Eco Planetario del Parco Pineta

E' stato presentato il nuovo Eco Planetario che completa la struttura del centro didattico scientifico del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate.

Per vedere le stelle in ogni momento del giorno e dell’anno non sarà più necessario andare in città a Milano, si potrà godere della nuova struttura nel verde del Parco Pineta. L’Eco Planetario è già attivo e verrà inaugurato ufficialmente alla presenza delle autorità, sabato 28 maggio alle 15.

La nuova struttura è nata grazie adInsubriparks, il progetto Interreg di cooperazione Italia-Svizzera, di cui il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate è partner con atri due parchi regionali, Campo dei Fiori e Spina Verde e con due parchi svizzeri, Penz di Chiasso e Gole della Breggia.

Insubriparks ha contribuito per 330 mila euro, a cui si aggiunge il contributo di Fondazione Cariplo e di Fondazione Comunitaria del Varesotto e dello stesso parco Pineta per un totale di altri 160 mila euro. 

«Il nostro intento prima di tutto è l’educazione ambientale, con questa struttura il centro didattico scientifico è completo – ha precisato Mario Clerici, presidente del Parco Pineta -“Eco” planetario, non per inserire un prefisso che va di moda, ma perché questa struttura è eco davvero e farà comprendere alle nuove generazioni ed anche agli adulti come la Terra si posiziona nel cosmo e che relazioni ha con esso. I Parchi regionali sono liaison di un’area vasta ricchissima per la Lombardia, ma anche per tutto il territorio nazionale. L’auspicio è che questo planetario diventi luogo della comunità».

Si parte, anzi le prime visite guidate e le prime proiezioni al pubblico sono già attive dal week end di metà maggio. La gestione delle proiezioni e del planetario è a cura della cooperativa Astronatura.

L’Eco Planetario è innanzitutto uno strumento didattico-divulgativo in grado di coinvolgere in modo immersivo i visitatori su temi che spaziano dall’astronomia, alle energie alternative, aiutando a comprendere come funziona il nostro pianeta ed il suo ecosistema, così come le minacce ai suoi fragili equilibri, tra cui i cambiamenti climatici.

Attraverso proiezioni e simulazioni è possibile percorrere un viaggio nella nostra galassia, esplorando pianeti e stelle, costellazioni e la fascia dello zodiaco, soffermandosi su pianeti e stelle in un viaggio affascinante a tutte le età. In futuro l’Eco planetario potrebbe ospitare anche arte, si sta svolgendo un progetto per portare nella cupola del planetario elementi artistici oggi non visitabili.

La struttura è stata progettata dall’architetto Giuseppe Speroni e da sua figlia Federica, un anno di studio per arrivare al progetto, considerando come esempio altri sei planetari. Poi il cantiere. Una sfera ellissoide in cemento armato contiene la cupola interna in resina dove attraverso il sistema di proiezione, modulabile su diverse tematiche, si proietta la volta celeste.

Particolarità della struttura è anche il dehor esterno che non dà direttamente nella sala, ma su un ingresso filtro che consente di non avere disturbi luminosi in sala durante l’apertura delle porte.

 

Redazione

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