Economia - 21 maggio 2022, 16:24

VIDEO e FOTO - Olimpiadi 2026, turismo, Varesotto: il nostro territorio si guarda negli occhi per non perdere il treno

A Ville Ponti la Camera di Commercio di Varese fa il punto sulle prospettive turistiche del territorio verso l'imperdibile appuntamento a cinque cerchi, sotto gli occhi del ministro Garavaglia

VIDEO e FOTO - Olimpiadi 2026, turismo, Varesotto: il nostro territorio si guarda negli occhi per non perdere il treno

Un modo - ben organizzato e completo - per guardarsi negli occhi e “contarsi”, nella prospettiva di creare quella “squadra” necessaria a salire proficuamente sul treno delle Olimpiadi Invernali 2026. 

Grazie alla sua Camera di Commercio, Varese fa il punto sul turismo nel territorio e sulle sue prospettive future, in particolare quelle legate al turismo sportivo, con l’obiettivo di dare la definitiva svolta a quei vecchi paradigmi che fino a un pochi anni fa non consideravano il settore un asset fondamentale per la nostra economia.

Il tutto sotto gli occhi della massima autorità nel campo in Italia, il ministro Massimo Garavaglia, salito a Ville Ponti per capire come la Città Giardino e la sua provincia intendono accettare la sfida irripetibile legata all’evento olimpico.

Innumerevoli e trasversali i relatori: sul palco dei lavori sono saliti il presidente e il segretario della Camera di Commercio Fabio Lunghi e Mauro Temperelli, le istituzioni locali come Davide Galimberti, Emanuele Antonelli e Attilio Fontana, il presidente del Coni Lombardia Marco Riva, l’amministratore delegato di Milano-Cortina 2026 Vincenzo Novari, i rappresentanti economici del territorio Roberto Grassi (Univa), Rudy Collini (Ascom Confcommercio), Mauro Colombo (Confartigianato), Fernando Fiori (Coldiretti), Stefania Filetti (CGIL), Maurizio Baruffi (Sea Airports), Frederick Venturi (Federalberghi). E poi Roberto Ghiretti, Jerome Bernard di Vibram, la vicepresidente del Comitato Paralimpico lombardo Linda Casalini, l’ex campionessa e consigliere del ministro per le materie turistiche di sport e montagna Manuela Di Centa e Naila Mazzucco, Console Generale d'Australia a Milano, a testimoniare quel rapporto sempre più stretto tra Varese e l’Australia, rappresentato dall’Australian Institute of Sport - European Training Centre (la collaborazione potrà andare avanti fino al 2031) di Gavirate e presto anche da collaborazioni in altri sport (basket, con la Pallacanestro Varese, probabilmente in primis).

Tutti si sono trovati concordi su alcuni concetti fondamentali: la necessità di fare rete, quella di potenziare l'organizzazione, l’importanza dell’aeroporto di Malpensa, che sarà la porta delle Olimpiadi ma anche del possibile indotto sul Varesotto, in termini turistici ma anche logistici, e il proposito che ogni azione ricada sotto i crismi della sostenibilità, a ruota di un evento che - come spiegato dal presidente Attilio Fontana e dall’ad Vincenzo Novari - sarà a spreco zero, a partire dai soldi pubblici e dalle strutture, al 90% già esistenti e in ogni caso destinate a restare nel tempo.

Come intercettare una parte di quei 2 milioni di persone che in un modo o nell’altro verranno calamitate dai Cinque Cerchi? Lo ha detto chiaramente Fabio Lunghi. Cinque parole chiave: attrarre (ovvero puntare sui bisogni di ospitalità dei team olimpici e delle famiglie, attraverso la predisposizione di pacchetti turistici ad hoc e intensificando i contatti internazionali), promuovere (aumentare la reputation turistico-sportiva del Varesotto, anche con massicce campagne pubblicitarie), accogliere (desk accoglienza e informativi a Malpensa e agli ingressi cittadini), strutture e infrastrutture (sviluppare progetti e azioni finalizzate ad attrarre investimenti) e lavorare e informare (sia favorendo l’incontro tra domanda e offerta, sia orientando le imprese locali sulle opportunità di business che l’evento può generare). 

A chi la regia? A candidarsi è la stessa Camera di Commercio, forte anche di un fatto inequivocabile: la Varese Sport Commission, nata nel 2017 tra lo scetticismo generale, ha reso realtà il progetto di sfruttare le manifestazioni sportive per portare un indotto in termini di pernottamenti e consumi a città e provincia.

La chiusura è spettata allo stesso ministro Garavaglia: «Il turismo e il turista sono cambiati - ha affermato - Oggi sono necessarie azioni strutturali, innovative, pienamente accessibili e sostenibili. Il motto verso Milano-Cortina 2026 è… non accontentarsi dell’evento in sé: prima e dopo il 2026 ci sono tante cose da fare e occasioni da intercettare».

Nel corso della mattinata la Camera di Commercio ha anche assegnato tre Sport Tourism Award: a Roberto Ghirelli, Manuela Di Centa e all’Australian Institute of Sport - European Training Centre.

Fabio Gandini

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