Politica - 21 maggio 2022, 16:42

Elezioni comunali: “Vota Coghi” per andare oltre il “metodo Cassano”

Presentazione della lista di Forza Italia che sostiene, con la Lega, l’attuale (ex) vicesindaco

Osvaldo Coghi con la sua squadra

Osvaldo Coghi con la sua squadra

«Il “Metodo Cassano”, anni fa, fu una sorta di purificazione dai partiti, almeno dalla loro parte più ingombrante. Ormai il metodo è degradato. C’è un rapporto elitario, paternalistico, con orizzonte personale». Giorgio Soldarini coordina la presentazione della lista di “Forza Italia” che sosterrà, insieme alla Lega, la candidatura di Osvaldo Coghi ("Vota Coghi" è uno degli slogan) a sindaco di Cassano Magnago. Contesto, la sede di “Amicorum” (un’intuizione di Coghi, ricordano, a margine, molti presenti). 

E l’intervento di Soldarini  pesa anche in considerazione dei lunghi trascorsi in Comune, caratteristica che lo accomuna allo stesso Coghi.  «C’era il desiderio di allargare la maggioranza (riferimento non esplicito, ma la Lega, emarginata dal centrodestra guidato da Nicola Poliseno, oggi è al fianco di Osvaldo Coghi, Ndr). Chi era deputato a lavorarci ha ostacolato. Quindi, a dispetto di quanto si dichiarava pubblicamente, c’era il tentativo di emarginare. A differenziarci è l’idea di potere. Che deve essere servizio, non volontà egemonica. Abbiamo bisogno di uno che ci ascolti, che ci rappresenti, che ci difenda. Come comunità di Cassano».

Pietro Zappamiglio, coordinatore di Forza Italia per il sud della Provincia: «In Osvaldo Coghi ci sono caratteristiche da leader, di un leader che ha cercato fino all’ultimo di “tenere insieme”. Non sarà una campagna elettorale semplice, ma questo non significa che non arriveremo in fondo, andremo avanti, centimetro per centimetro». Radicato nel passato recente e nel “pedigree” di Coghi l’intervento di Luca Renna, Lega: «Mi dispiace la divisione (nel centrodestra, Ndr) ma noi abbiamo l’unico dei cinque candidati a sindaco nato a Cassano. Noto un certo nervosismo, altrove».

E il candidato sindaco? «La squadra è in gioco solo per il bene della città. Non abbiamo voluto assecondare un copione già scritto e svelatosi poco tempo fa. Vorremmo finisse il paternalismo di facciata, quello del do ut des. Parole, ascolto, partecipazione e confronto guidino il cambio di metodo, senza dimenticare che lo scopo finale è assumere delle decisioni». Applausi dei presenti, carrellata dei candidati. Ovviamente 16, con cenni a temi specifici (bilancio, Pgt, vicinanza ai cittadini della Pubblica amministrazione, cultura, sport, scuola).

Fra i nomi noti, quelli di Elena Giardini, assessore “di peso” con l’Amministrazione uscente (Istruzione), Sergio Piotti, Daniele Giani, ovviamente Soldarini, Donata Centemeri, Giuseppe Mazzucchelli. Inevitabile passaggio, velocissimo, dedicato all’asse Cassano-Gallarate, sull’onda di note vicende giudiziarie.

La chiusura di Coghi: «Questa è una lista basata su stima e amicizia». Applausi dei presenti.

Stefano Tosi

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