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Altri sport | 22 maggio 2022, 17:55

F1, Leclerc si ritira. Per Verstappen il "triplete" è servito

Doppietta Red Bull nel Gran Premio di Spagna. L’affidabilità tradisce il ferrarista, dominante fino al momento del ritiro. Domenica prossima si torna in pista a Monte Carlo

F1, Leclerc si ritira. Per Verstappen il "triplete" è servito

Gran Premio di Spagna: Max Verstappen fa il colpaccio, e sono tre di fila.
L’olandese vince una gara che fino al giro numero 27 era largamente controllata dal sui rivale ferrarista Charles Leclerc, scattato in testa e dominante sul passo gara fin dall’inizio.

Il campione del mondo ha vinto nonostante una serie di problemi che probabilmente rendono il successo ancora più dolce. Un errore nei primi giri alla curva 4 l’ha visto finire nella sabbia, relegandolo dietro George Russell. 

La battaglia con l’inglese della Mercedes, complicata per il pilota della Red Bull  per i problemi tecnici al DRS, è stata resa epica dalla resistenza stoica di Russell. George e Max hanno lottato come leoni, con sorpassi e controsorpassi all’esterno della prima S.

La gara straordinaria di Red Bull è completata dal secondo posto di Sergio Perez, che per qualche giro ha accarezzato il desiderio di vittoria e non ha mancato di farlo notare al team.

La grande battaglia di Russell ha permesso all’inglese di ottenere il terzo posto, riportando Mercedes sul podio.
Mercedes che ora, ritrovata una buonissima competitività, può diventare l’ago della bilancia del mondiale.

Buona giornata per Alpine che porta entrambe le vetture tra le prime dieci con un Fernando Alonso grande mattatore che ha recuperato posizioni su posizioni per entrare a punti nonostante sia partito in fondo.

Grandissimo Lando Norris, ottavo, partito nonostante problemi di salute con febbre alta in mattinata. 

Il mondiale che cambia padrone: ora Verstappen e la Red Bull sono in testa alla classifica

Ferrari soffre il primo ritiro stagionale, probabilmente legato al turbo.
Leclerc dominante anche sul passo gara, fino a quandp la F1-75 ha tenuto botta. E questo è l’aspetto positivo del weekend. Charles, con gomma rossa usurata, è riuscito spesso a girare di soli 4 decimi più lento rispetto sia a Russell che a Verstappen con gomma media nuova. La power unit con la nuova specifica ha mollato proprio Leclerc e per essere al livello di Red Bull vanno risolti questi problemi.

Oltre all’affidabilità, l’altro aspetto negativo è il weekend di Carlos Sainz. Il pilota spagnolo, forse sotto pressione per la gara di casa, non ha mai dato l’impressione di poter tenere il passo del compagno di squadra e anche oggi è incorso in un errore nei primissimi giri che ha compromesso il risultato suo e della squadra.

Sarà fondamentale per Ferrari il suo recupero mentale, senza il Carlos dello scorso anno con la sua solidità tutto diventerà ancor più complicato. Maranello deve effettuare un lavoro mirato per risolvere i suoi problemi di setup. Il leggero sovrasterzo di cui soffre la F1-75 mette in crisi il suo stile di guida.

Ora si va a Monte Carlo, a casa di Leclerc. Per Ferrari la news positiva è che c’è subito la possibilità di rifarsi su una pista che, stando ai rumors del paddock, potrebbe vedere la rossa molto performante e in lotta più con Mercedes che con Red Bull.

L’unica certezza al momento è che il mondiale è ancora molto lungo e l’affidabilità, come abbiamo detto più volte, sarà uno dei fattori chiave. E oggi ne abbiamo avuto la riprova. Cerchiamo di essere più obiettivi possibili e come questa settimana ci siamo sentiti di difendere i 20 piloti oggi ci sentiamo di difendere tutte e 10 le scuderie, i team principal, tutti i meccanici ingegneri e tutti coloro che lavorano non solo in pista ma anche in fabbrica. Certe offese e certi articoli sui piloti ci avevano notevolmente infastidito e leggere oggi alcuni pezzi e commenti sulle scuderie ci ha fatto riflettere. Sappiamo che tutti voi come noi siete appassionati e ci sembra quasi inutile ricordare come dietro a una vettura ci siano migliaia di persone che ci lavorano. Come alcuni commenti sulla Mercedes dopo 8 mondiali vinti ci aveva fatto sorridere, come le battute di inizio mondiale ci avevano fatto storcere il naso anche oggi sentiamo di dirvi di pensare ai sacrifici e rispettare il duro lavoro dietro ad ogni week end di gara. 

ORDINE D'ARRIVO

Ordine d'arrivo GP di Spagna, sesta prova del Mondiale: 

1. Verstappen (Red Bull) 1h37'20"475 (media 190.109 km/h)

2. Perez (Red Bull) a 13"

3. Russell (Mercedes) a 32"9

4. Sainz (Ferrari) a 45"2

5. Hamilton (Mercedes) a 54"5

6. Bottas (Alfa Romeo) a 59"9

7. Ocon (Alpine) a 1'15"3

8. Norris (McLaren) a 1'23"2

9. Alonso (Alpine) a 1 giro

10. Tsunoda (AlphaTauri) a 1 giro

11. Vettel (Aston Martin) a 1 giro

12. Ricciardo (McLaren) a 1 giro

13. Gasly (AlphaTauri) a 1 giro

14. Schumacher (Haas) a 1 giro

15. Stroll (Aston Martin) a 1 giro

16. Latifi (Williams) a 1 giro

17. Magnussen (Haas) a 2 giri

18. Albon (Williams) a 2 giri

19. Zhou (Alfa Romeo) rit.

20. Leclerc (Ferrari) rit                                                                                                                                     

Lorenzo Pisani e Stefano Sandrini

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