Politica - 24 maggio 2022, 15:42

Attacco hacker Ats Insubria, Astuti (Pd): «Per i cittadini danno e beffa. Derubati dei dati e lasciati all’oscuro»

«Basta con i silenzi dei vertici Ats. Chiediamo chiarezza subito» incalza il consigliere regionale del Partito democratico

Attacco hacker Ats Insubria, Astuti (Pd): «Per i cittadini danno e beffa. Derubati dei dati e lasciati all’oscuro»

«Basta con i silenzi da parte di Ats Insubria: l’agenzia non può continuare a tacere sull'entità dell’attacco hacker subito nelle scorse settimane e che si sta dimostrando devastante per migliaia di persone. I vertici facciano chiarezza e si assumano le proprie responsabilità. Partano da un’informativa pubblica per i cittadini di Como e Varese, i cui dati sanitari e fiscali sono pronti per essere venduti al miglior offerente sul dark web. Come siamo arrivati a questo punto? Come è possibile che il sito di un’agenzia regionale sia stato alla mercé di criminali per così tanto tempo? Cosa sta facendo Ats per risolvere la situazione? Quando sarà possibile tornare a utilizzare tutti i servizi online? Tutte domande a cui pretendiamo di avere una risposta puntuale e immediata. Mille persone sono già state derubate dei dati e ora non si vedono garantita la minima trasparenza sull’intera faccenda. Danno e beffa, serviti insieme» dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti, annunciando un’interrogazione presentata oggi, 24 maggio, in merito all’attacco hacker subito dall’Agenzia di tutela della salute che copre i territori di Varese e Como. 

«Ciò che più sorprende è quanto Regione Lombardia e Ats abbiano due versioni opposte di un attacco che ha dell’inquietante. Per Fontana e Moratti la situazione è sotto controllo, mentre Ats parla di un riscatto imposto dagli hacker per non rilasciare le informazioni. Dove sta la verità? Trincerarsi nel silenzio e nei dettagli vaghi non è la risposta. Rimane un fatto incontrovertibile: che un’Ats lombarda si sia fatta “bucare” il proprio sistema informatico così facilmente è inaccettabile. Proprio per questo siamo estremamente preoccupati che Regione Lombardia si sia esposta a un’azione legale di gruppo da parte delle vittime dall'entità e dalle conseguenze devastanti» conclude il consigliere. 

Redazione

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