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Scuola | 27 maggio 2022, 14:34

I bambini danno lezione sull'ambiente: «Così rendiamo il mondo un posto migliore»

VIDEO. Alle Bertacchi di Busto orti e aule naturali, mangiatoie per gli uccellini, recupero della plastica. La dirigente pedala tra le scuole per dare un segnale: «Crediamo in una scuola sinergica»

I bambini danno lezione sull'ambiente: «Così rendiamo il mondo un posto migliore»

Come dovrebbe girare il mondo, raccontato in quattro mesi di lavoro e una mattina di festa all'istituto comprensivo Bertacchi. I semi piantati dai più piccoli, i tesori appresi dai grandicelli che vengono affidati a chi viene dopo di loro.

È un 27 maggio colorato e allegro, nella scuola di via Pindemonte, ma in questo quadro si distingue il filo della responsabilità. Quello che avvertono bambini e adulti, a cominciare dalla dirigente Fabiana Ginesi che all'inaugurazione degli orti e a questa festa green accompagna subito un tour in bicicletta tra le scuole. «Il momento clou di un quadrimestre in cui i ragazzi hanno lavorato sulla consapevolezza ambientale. Crediamo in una scuola sinergica, con genitori, insegnanti, istituzioni» osserva.

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Una settimana speciale dunque. Giovedì sera c'era stato il saggio della sezione musicale della scuola secondaria Bellotti, questa mattina l'apertura delle aule naturali come vengono chiamate, alla presenza di persone che hanno reso possibile tutto ciò e dei genitori, emozionatissimi. Quindi il giro in bicicletta, per dare un segnale anche sulle modalità di raggiungimento delle scuole. Lunedì alle 18.30, al Teatro Sociale "Delia Cajelli", lo spettacolo "La Fabbrica del mondo", realizzato dai 105 ragazzi di seconda della scuola secondaria Bellotti.

Tutto l'istituto ha lavorato su un progetto ambientale che ha previsto degli interventi con un esperto nelle 39 classi (una guida del Parco del Ticino), con anche delle uscite al Parco Alto Milanese ed alla Fattoria Frisona. Le cinque sezioni di seconda della scuola secondaria Bellotti, inoltre, hanno anche lavorato alla realizzazione dello spettacolo teatrale sui temi della crisi ambientale, del saccheggio delle risorse naturali e dei cambiamenti climatici.

Questa mattina istanti da afferrare e meditare. I bambini hanno descritto l'orto, con la funzione di ogni ortaggio, ogni erba. «Il bello dell'orto - raccontano nel loro giornalino - è stato che ci ha permesso di guardare su tra le nuvole e giù tra la terra, la sua continua mutevolezza e diversità, ci ha permesso di comprendere il funzionamento della ita sulla Terra pensando in termini di stagioni, imparando a sporcarci le mani con la terra, a rispettare le regole collaborando e lavorando gomito a gomito in un piccolo rettangolo di tera, prendendoci cura dell'altro, dosando forza e delicatezza e... a essere pazienti nell'attesa delle prime piantine».

Vita, cura, ascolto: ecco cos'è stata l'esperienza.

Ma ancora, hanno confidato di aver messo le mangiatoie per gli uccellini, attirati dal loro canto, che così potrà crescere con l'arrivo di tanti altri volatili: «Aspettiamo che portiate amici per rendere nostro cortile più musicale».  Quindi, la raccolta delle bottiglie di plastica, una piccola grande e lezione di come proteggere l'ambiente, «riutilizzandola possiamo fare del mondo un posto migliore». 

Lo scambio con i bambini di quinta, che passano al livello successivo, alcuni sempre in questo istituto comprensivo, altri fuori, uno degli attimi cardine della mattina. Un affidarsi vicendevolmente ciò che si è appreso, crescendo insieme. L'ha detto la stessa dirigente ai ragazzi grandi: «Siamo cresciuti e migliorati con voi, grazie. Oggi vi facciamo ascoltare la canzone "La leva calcistica del '68".. cos'è un rigore? non è importante fare gol, ma fare del proprio meglio ed è la correttezza che rende la partita speciale».

 

Marilena Lualdi

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