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Territorio | 19 giugno 2022, 09:07

Siccità, lago Maggiore mai così in crisi: in alcune aree del Verbano livello stagionale più basso degli ultimi 80 anni

Marco Zacchera, commissario italiano per la pesca in acque italo svizzere, lancia l'allarme: «Siamo 1 metro e 40 sotto lo zero idrometrico». Un ristoratore del Vco: «In quasi settant’anni di vita non avrei mai pensato di sentire parlare di razionamento dell’acqua». Anche nel Varesotto situazione costantemente monitorata

Siccità, lago Maggiore mai così in crisi: in alcune aree del Verbano livello stagionale più basso degli ultimi 80 anni

«In quasi settant’anni di vita non avrei mai pensato di sentire parlare di razionamento dell’acqua da queste parti». È il commento quasi incredulo di Tiziano, storico ristoratore di Feriolo, raccolto da Il Fatto Quotidiano in un servizio sulla crisi idrica del lago Maggiore.

Le acque che lambiscono la frazione di Baveno, nel Vco, sono in questi giorni al livello stagionale più basso degli ultimi 80 anni, riportano i bollettini Arpa. «Siamo 1 metro e 40 sotto lo zero idrometrico», precisa al quotidiano diretto da Gomez e Travaglio l'ex deputato Marco Zacchera, ora commissario italiano per la pesca in acque italo svizzere.

«Baveno è attualmente uno dei 6 Comuni del Vco in zona rossa», fa il punto il presidente della provincia del Vco Alessandro Lana nell'articolo correlato da video reportage del giornalista Simone Bauducco. Gli altri sono Pieve Vergonte, San Bernardino Verbano, Cambiasca, Vignone e Brovello Carpugnino. E anche nel Varesotto la situazione è monitorata costantemente (leggi QUI gli approfondimenti).

Nei Comuni in fascia uno gli interventi di contrasto all'emergenza idrica prevedono interventi con autobotti (oltre 1000 quelli effettuati da febbraio nel novarese e nel Vco) e ordinanze per limitare gli sprechi e razionare l'acqua in fasce orarie, generalmente di notte. In casi estremi scatta anche l'obbligo di bollitura, per eliminare eventuali impurità dovute alle continue aperture e chiusure degli impianti idrici.

«Essere in fascia rossa comporta l'assoluto rispetto delle ordinanze. Stop all'uso dell'acqua per piscine e giardini e con tutta probabilità a breve scatterà il blocco di erogazione nelle ore notturne -spiega con rammarico l’assessore di Baveno Massimo Tamburini-, diversamente non possiamo fare. L'unica speranza è che arrivi presto la pioggia. Chiedo ai bavenesi di essere coscienziosi nell'uso dell'acqua -l'appello di Tamburini ai cittadini- perché purtroppo non ci sono più scorte idriche».

«Sicuramente non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo punto -il commento sul quadro generale della situazione rilasciato al Fatto dal presidente della Provincia del Vco Lana-, il nostro territorio è prevalentemente montano e ci ha sempre garantito sufficienti risorse idriche. Era dal 2003 che non si verificava una siccità dal genere, con la differenza che l'emergenza quest'anno si è presentata molto presto, in anticipo rispetto ai mesi di luglio e agosto. Una cosa che non ci aspettavamo. Ma sicuramente -conclude- con senso civico e lavorando tutti insieme riusciremo a risolvere questa situazione».

Redazione VcoNews.it

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