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| 20 giugno 2022, 12:34

Emergenza idrica in Valceresio, tra ordinanze e razionamenti: «La situazione è in peggioramento». Ma c’è anche chi attende

Tra chi monitora la situazione e chi ha già preso dei provvedimenti, le amministrazioni locali della valle pensano al problema della mancanza d’acqua. Alcuni sindaci ci hanno raccontato lo stato delle cose nel proprio Comune: Viggiù e Clivio i più colpiti, Besano e Arcisate tranquilli, ma restano all’erta

Emergenza idrica in Valceresio, tra ordinanze e razionamenti: «La situazione è in peggioramento». Ma c’è anche chi attende

Sono già ventidue i Comuni della provincia di Varese che hanno emanato un’ordinanza per il razionamento dell’uso dell’acqua.

Una delle aree più colpite dall’emergenza è indubbiamente quella della Valceresio. Qual è il reale livello di preoccupazione delle amministrazioni a proposito della questione idrica?

Tra i Comuni più in difficoltà, sicuramente quelli di Viggiù e Clivio.

«L’acqua è veramente poca e la situazione è in peggioramento - spiega Emanuela Quintiglio, sindaco di Viggiù, uno dei Comuni che ha emanato l’ordinanza sul razionamento dell’uso dell’acqua - Al momento, dalle segnalazioni che ha raccolto la Protezione Civile, le utenze senza acqua sono davvero poche, ma è probabile che ci saranno parti alte del paese dove ci saranno ore senza acqua o con poca pressione».

Inoltre, non sembra che tutti i suoi concittadini rispettino le direttive dell’ordinanza: «Ci giungono tante segnalazioni di abusi da parte dei cittadini. Prenderemo provvedimenti».

Situazione analoga nel Comune di Clivio, che a detta del suo primo cittadino Peppino Galli «è in seria difficoltà: ci sono grosse problematiche, i pozzi sono al limite e due o tre volte alla settimana Alfa chiude l’erogazione. Si spera nel temporale, purtroppo la gente non capisce, o non vuole capire, il problema. Io sono molto preoccupato per Clivio».

Non è previsto, a detta di Quintiglio, l’intervento di distribuzione dell’acqua tramite autobotti, almeno nell’immediatezza; Galli, invece, dichiara che «se si va avanti così, in alcune zone del paese potrebbe diventare necessario».

Sentimento comune a quello di alcuni altri sindaci della Valceresio. Amministrazioni che non hanno ancora applicato restrizioni riconoscono comunque che la situazione è da tenere sotto controllo.

Anche un Comune «storicamente ben servito dalle sorgenti» come quello di Besano monitora la situazione. «Al momento stiamo aspettando che Alfa ci dia i dati aggiornati dei nostri bacini - le parole del sindaco Leslie Mulas - Avevamo già chiesto un mese fa com’era la situazione, ed eravamo tranquilli; oggettivamente, però, non ha mai fatto un periodo così lungo di siccità. Nel frattempo, cercherò comunque di sensibilizzare i cittadini sulla questione».

Sulla stessa linea d’onda Gianluca Cavalluzzi, primo cittadino di Arcisate: «Fino a due settimane fa avevamo chiamato Lereti per capire la situazione del nostro acquedotto: la situazione era ed è tranquilla, ma può cambiare di giorno in giorno. Ripeteremo il passaggio e capiremo se dover emanare delle ordinanze».

Ordinanze che invece ha provveduto a emanare, pochi giorni fa, il sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin: «Abbiamo già chiesto alla cittadinanza di usare con intelligenza l’acqua: chi deve annaffiare l’orto o lavare la macchina lo può fare solo di notte, dalle 22 alle 6. Noi come gesto abbiamo chiuso le fontane pubbliche. In questo momento, da noi, non c’è una vera e propria emergenza idrica, dopodiché mi sembra corretto, in rispetto delle altre situazioni, usare un po’ di senso civico».

Lorenzo D'Angelo

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