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Politica | 27 giugno 2022, 16:46

Cassano Magnago: rapporti di forza delineati per il Consiglio comunale

Dinamiche e approfondimenti in corso, invece, per definire i nomi che effettivamente siederanno nell’aula consiliare, a Villa Oliva. “Lista Poliseno – Ottaviani sindaco” sarà la prima forza, seguita da Progetto Cassano 2032, Forza Italia e centrosinistra. In attesa, comunque, delle scelte che opererà il nuovo sindaco, Pietro Ottaviani, sugli ingressi in Giunta: pescherà fra i consiglieri? Quanto? Il consiglio dell'ormai ex primo cittadino: ragionare sul metodo

Villa Oliva, sede delle riunioni del Consiglio comunale di Cassano magnago

Villa Oliva, sede delle riunioni del Consiglio comunale di Cassano magnago

Il risultato elettorale maturato al ballottaggio per le amministrative di Cassano Magnago definisce, dal punto di vista numerico, le presenze in Consiglio comunale. Nell’aula di Villa Oliva la maggioranza potrà contare su dieci consiglieri. A fare la parte del leone, quelli della “Lista civica Poliseno – Ottaviani sindaco”, sei. Tre saranno di “Progetto Cassano 2032”, la civica che, dopo una lunga corsa solitaria, ha deciso l’apparentamento e il sostegno a Pietro Ottaviani. Un consigliere a Fratelli d’Italia, altra componente della coalizione.

Frastagliato il fronte delle minoranze. Un consigliere rappresenterà la Lega e due saranno di Forza Italia (partiti schierati con Osvaldo Coghi al ballottaggio). Altri due rappresenteranno il centrosinistra (presentatosi con due simboli di partito, Pd e Azione, e uno civico, Indipendenti per Tommaso Police sindaco). Un seggio andrà a Cassano Futura, anch’essa formazione civica che, però, ha sostenuto la candidatura di Stefania Passiu.

Al di là dei numeri su cui potranno contare le forze in campo, le minoranze compongono un quadro composito, difficile da compattare, che va dal Partito Democratico alla Lega, da Fi a una civica rapportabile a una cultura lontana dal centrodestra. Panorama a macchia di leopardo: la maggioranza, già forte, cercherà di sfruttare le differenze?

E i nomi? Ci sono incognite. La prima: decideranno di entrare in Consiglio comunale tutti gli eletti? Qualcuno potrebbe scegliere di lasciare il posto, per le più varie ragioni. Seconda considerazione: Ottaviani “preleverà” dal Consiglio componenti per la sua Giunta, con conseguenti subentri?

Prudenti, in proposito, le considerazioni dell’ormai ex primo cittadino, Nicola Polisenosostenitore di Ottaviani: «Sarà lui a fare le considerazioni del caso. Potrebbe anche decidere di cambiare la squadra degli assessori in modo radicale. Lui è il nuovo sindaco, deciderà secondo il suo giudizio. Al massimo, se potessi sussurrargli qualcosa all’orecchio, parlerei di un modo di lavorare, basato su tre pilastri: attenzione alle priorità, rapidità nelle decisioni, rispetto del programma».

Novità a breve.

Stefano Tosi

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