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Scuola | 01 luglio 2022, 20:40

La laurea torna una festa di famiglia: in 1.500 alla Liuc. «Buon futuro, ragazzi»

VIDEO E FOTO. L'emozione ritrovata dopo la pandemia. Il presidente Comerio: «Che questa sia la festa della fiducia, della responsabilità individuale e della volontà di essere motore di trasformazione positiva». Il rettore Visconti: «Stasera festeggiamo un passo, tanti auguri per le vostre mille miglia». IN ALLEGATO GLI INTERVENTI

La laurea torna una festa di famiglia: in 1.500 alla Liuc. «Buon futuro, ragazzi»

La laurea che è di nuovo una festa da condividere con chi si ama, con chi ha investito amore e risorse su di te e vuole commuoversi al momento fatidico. Come si faceva prima, come si è tornati a fare.

Verso il futuro

Alla Liuc, nel parco di Villa Jucker il colpo d'occhio toglie il fiato. Ci sono oltre 500 ragazzi che oggi ricevono la laurea, accanto a loro le famiglie: potevano esserci al massimo due parenti, quindi in tutto a Castellanza c'erano circa 1.500 persone. Prima dell'avvio della cerimonia, una mamma abbraccia il suo ragazzo: la stretta che non si scioglie mai, ci sembra un'immagine da ritagliare e portare via. 

Ma tanti sono i ricordi da infilare nell'album e sfogliare dicendosi: sì, siamo ancora qui, in presenza, con un futuro da costruire per questi studenti pur con tutte le incertezze del caso. C'è la musica che dà il benvenuto grazie all’Orchestra Amadeus con un’esibizione dal titolo “Over the Pop”, un’antologia di brani dei nostri giorni tratti dal mondo della musica pop, rock, new age. In prima fila le autorità il presidente della Provincia Emanuele Antonelli, il sindaco di Castellanza Mirella Cerini, il presidente dell'Univa Roberto Grassi e altri esponenti del mondo imprenditoriale, che fortissimamente volle la Liuc 30 anni fa.

Buon futuro

È tempo di iniziare, apre i discorsi il presidente dell'università, Riccardo Comerio.

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«Quell’impronta di imprenditorialità - dice Comerio - è un segno distintivo dei nostri valori. La Liuc insegna infatti lo spirito imprenditoriale e il rispetto del lavoro, perché è un’Università abituata a “non starsene mai con le mani in tasca”. Auspico che questa Cerimonia sia soprattutto la festa della fiducia, della responsabilità individuale e della volontà di ciascuno di noi di essere motore di trasformazione positiva».

«Buon futuro», augura Comerio ai ragazzi.

Presto sfileranno i laureati di Economia, Ingegneria e Giurisprudenza. .Oltre agli interventi dei direttori delle Scuole di Economia e Management (Chiara Mauri), Ingegneria Industriale (Raffaella Manzini) e Diritto (Alberto Malatesta), la cerimonia è stata arricchita dal discorso del rappresentante degli Studenti in Consiglio di Amministrazione, Niccolò Broggini, e del presidente di Liuc Alumni Alberto Strani.

Le mille miglia

Dal discorso del primo prendiamo una parola, amicizia, da quello del secondo relazioni, perché sono connesse. Sì, c'è un filo che collega tutto questo, che tiene uniti questi ragazzi, i loro docenti, le loro famiglie e tutti coloro che durante il loro percorso di vita li hanno condotti fin qui, a quello che per citare il rettore Federico Visconti «è un passo, un singolo passo... Tanti auguri per il vostro viaggio, le vostre mille miglia».

Si è in presenza, ma anche se stasera pare possibile dimenticare gli anni alle spalle, la vita di ogni ragazzo ne porta le tracce. È stato un percorso universitario segnato dalla pandemia.

Lo ricorda il rettore: «La laurea realizza un sogno, quello generato dalle vostre scelte universitarie e dalle speranze che tempo addietro vi avete attribuito. Lasciate alle spalle anni di aula, di studio e di esami. Di incontri, di testimonianze, di amicizie. Tra queste mura e, per molti tra voi, anche fuori, alternandovi tra scambi internazionali e stage aziendali.  Anni, dobbiamo ricordarlo, anche segnati dalla pandemia, dalla fatica e dal dolore, dall’incertezza e dalla confusione. Tanto quanto dal senso di responsabilità e dallo spirito di adattamento. Soddisfazioni e delusioni, esperienze e lezioni di vita che vi hanno fatto crescere, umanamente e professionalmente. Gli anni dell’Università sono sempre stati speciali. Lo saranno ancor di più per effetto delle prove che avete dovuto affrontare».

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È tempo di consegnare il sospirato diploma di laurea. I 500 studenti (fra laurea triennale e magistrale in Economia, Ingegneria e Giurisprudenza) sono pronti. I familiari, tutti aggrappati ai telefonini per riprendere: qualcuno è collegato da casa, la festa esplode dal parco fino alle abitazioni dei ragazzi.  

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Marilena Lualdi

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