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Attualità | 12 luglio 2022, 08:23

Campo estivo negato in Italia? Si fa ad Haiti tra le raffiche di mitra. E il Re Leone indica la strada

Altro che caldo, il Paese brucia di violenza ma suor Marcella Catozza ha lanciato l'attività per i bambini. Gli educatori che ogni giorno arrivano noncuranti degli spari. Il messaggio consegnato sulla vita e il ricordo di suor Luisa

Campo estivo negato in Italia? Si fa ad Haiti tra le raffiche di mitra. E il Re Leone indica la strada

Il caldo assilla Haiti tutti i giorni, ma gli educatori che hanno deciso di dare ogni energia per il campo estivo di suor Marcella Catozza alla Kay Pè Giuss ,hanno ben altro sottofondo costante: gli spari.

Eppure - racconta la missionaria bustocca - «arrivano uno a uno noncuranti delle raffiche di mitra che accompagnano il loro viaggio verso la Kay, con il sorriso sulle labbra e si buttano nel clima del campo estivo con un cuore che è difficile non vedere. Quindici educatori hanno deciso di dare due settimane a questa avventura, senza riposi, senza turni di lavoro ma con il sorriso sulle labbra... liberi di stare nel Reale!».

Haiti brucia di violenza. Dopo l'assassinio di suor Luisa Dell'Orto, il cui feretro ora sta tornando in Italia, la situazione peggiora di ora in ora. Un anno fa, l'omicidio del presidente Moise. 

«Da venerdì mattina prima dell’alba raffiche di mitragliatrice, colonne di fumo, gente asserragliata in quartieri sotto attacco. Si parla di 29 morti e 58 feriti nella sola giornata di venerdì - raccontano alla Kay - Il G9 si scontra con il GPep: due gruppi che radunano diverse bande del paese che ormai, allo scoperto, si attaccano per contendersi i territori. In mezzo la povera gente che scappa da un quartiere all’altro per poi abbandonarsi alla sconfitta: ritornare al villaggio di origine al nord o al sud del paese, quel villaggio da cui tanti anni fa erano partiti pieni di speranza per cercare fortuna in città».

La Kay è il luogo dentro questa realtà, in cui si cerca di dare quella speranza. Chiusa la via per organizzare il Campo Estivo a Casa Lelia in Italia, per i permessi di uscita negati, si semina qui.

Suor Marcella aveva messo un cartello davanti alla porta dell'ufficio chiedendo chi, tra gli educatori,  se la sentisse di aiutare. «Dopo tre giorni c’erano due nomi.... si va in guerra con i soldati che si ha mi diceva sempre suor Luigina! Così cambio cartello e convoco una riunione della nascente Ekip Animasyon per la settimana seguente e piano piano... ecco spuntare uno, due, tre..... e via via il gruppo aumentava e ci siamo ritrovati in quindici» racconta la religiosa.

Per il campo estivo, ha pensato al Re Leone e agli educatori ha spiegato perché: «Travolto dal dolore della vita e dalla paura si dimentica chi è e sarà l’incontro con dei volti amici che lo riporteranno alla verità della sua vita e a diventare il re della foresta, ciò per cui è nato. Non so cos'abbiano capito, mi dicono sempre “Wi ma sœur!” ma capito o non capito si sono buttati a capofitto preparando cartelloni, giochi, balli e canti e oggi, durante la festa di fine anno scolastico, abbiamo proclamato l’apertura ufficiale del Campo Estivo 2022 dove sette squadre di quindici bambini ciascuna si affronteranno per il titolo di re della foresta».

Si è respirata la festa pura, l'amicizia. Fino alle 15.30  poi chi deve uscire deve farlo in fretta, in questo contesto incendiato dalla violenza.

La mattina dopo, lo scenario viene dipinto così, in tutta la sua verità: «I gradi sono già sopra i trenta, il suono delle mitragliatrici accompagna la nostra sveglia e l’aria alla Kay Pè Giuss è già frizzante!». Pronti alla battaglia buona del campo estivo, ma prima si parla di suor Luisa. L'emozione pervade l'aria, prima di tornare alle attività, ai giochi così seri eppure spensierati. Perché la vita di ciascuno ha un compito e qui lo si impara tutti insieme. 

Marilena Lualdi

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