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Cultura | 25 luglio 2022, 12:44

“Poco più di un fatto personale” con Marco Di Stefano

Sold out lo spettacolo di Karakorum Teatro e La Confraternita del Chianti che racconta gli adolescenti  a cavallo del millennio. Appuntamento alla Terrazza del Mosè, al Sacro Monte, martedì 26 luglio

“Poco più di un fatto personale” con Marco Di Stefano

È sold out ormai da qualche giorno "Poco più di un fatto personale", lo spettacolo che parla di una generazione, quella di chi sta attraversando la linea dei quarant'anni, che difficilmente ha cantori capaci di tratteggiarne un ritratto veritiero. Soprattutto quando si parla della vita in provincia.
È quello che fa questo spettacolo, partito da un'idea di Marco Di Stefano, giovane autore originario di quella zona a metà tra il Varesotto e Milano, provincia in cerca di un'identità: "Giugno 2004: apro il giornale e leggo la notizia dell'inchiesta sulle 'Bestie di Satana'. Sul giornale c'è una foto, dove riconosco almeno metà delle facce".
Da quell'iniziale shock nascono le domande: “Che cosa spinge un adolescente a diventare un assassino o un artista? Che cosa mi ha salvato da una vita di violenza, rabbia, rancore?”
Una domanda condivisa da molti coetanei, che negli anni diventa uno spettacolo scritto dallo stesso Di Stefano insieme alla moglie Chiara Boscaro, anche lei autrice, che coinvolge Karakorum Teatro e Stefano Beghi, direttore artistico della compagnia varesina, come regista.
La produzione è dell'Associazione Culturale Karakorum e Associazione Interdisciplinare delle Arti, con il contributo di NEXT – laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo.
Lo spettacolo prende quindi le mosse dalla tragica vicenda di cronaca per andare più a fondo: chi sono stati e chi sono ora, gli adulti che hanno vissuto quell'adolescenza di tempi e territori a metà? Territori a metà tra la provincia e la grande città, in anni a metà tra un secolo e l'altro, tra un millennio e l'altro.

In un'epoca storica dove il "nemico comunista" si era dissolto da poco, e dove un nuovo nemico globale si stava per delineare. Dove le idee portate in piazza da quella generazione sono state spazzate via in un'estate, iniziata con il G8 di Genova e conclusa con l'attentato alle Torri Gemelle.
Lo spettacolo è in programma martedì 26 luglio alle 21, alla Terrazza del Mosè, nel cuore del borgo del Sacro Monte, per la rassegna “Tra Sacro e Sacro Monte va in città”. In caso di pioggia andrà in scena allo Spazio Yak, in piazza de Salvo a Varese.

Redazione

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