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Legnano | 26 luglio 2022, 11:59

Legnano: la giunta approva il documento di indirizzo per la variante generale al Pgt

Online la piattaforma partecipativa per coinvolgere la cittadinanza. Nei prossimi mesi anche workshop e questionari

Legnano: la giunta approva il documento di indirizzo per la variante generale al Pgt

La giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Città futura Lorena Fedeli, ha approvato il documento di indirizzo per la variante generale al PGT. Il documento, che è orientativo volontario, in quanto non previsto dalla legge regionale 12/2005, è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale per guidare le successive fasi di redazione della variante generale al PGT e, in particolare, sintetizzare gli obiettivi per la redazione della variante, anticipare i temi di natura territoriale e urbanistica, facilitare la comunicazione sul tema e avviare il processo partecipativo con i cittadini.

La struttura del documento di indirizzo vede innanzitutto l’individuazione di tre priorità tematiche, o visioni per la città, ossia Legnano nella sua valenza di polo attrattivo e di attivatrice di sinergie con il territorio; Legnano come città di quartieri, persone e relazioni; Legnano che deve lavorare per ricomporre il suo sistema ambientale.

«Il PGT deve creare le condizioni per rispondere alle sfide che il nostro territorio è chiamato ad affrontare per generare una città connessa, attrattiva e resiliente, in grado di ripensarne il sistema urbano nella sua interezza – sottolinea Fedeli. Il piano deve tendere alla riduzione del consumo di suolo, causa delle trasformazioni del paesaggio e della frammentazione del territorio, che provoca una progressiva riduzione della superficie degli ambienti naturali e semi naturali e un aumento del loro isolamento. Ma Legnano deve anche sfruttare le occasioni di rigenerazione del territorio puntando al recupero delle aree dismesse. L’attenzione alle grandi aree dismesse deve essere sempre affiancata alla valorizzazione del tessuto urbano consolidato, focalizzandosi sullo spazio pubblico perché diventi luogo di rigenerazione sia fisica sia sociale. Legnano, al suo interno, deve, quindi, essere concepita come una comunità di quartieri, che non esaurisca, però, nel nucleo di più antica formazione la sua identità, ma crei le condizioni per produrre nuove centralità in grado di generare nuove relazioni».

Dalle tre priorità tematiche discendono le quattro macro strategie.

  1. Ripensare il territorio e i processi di trasformazione, da perseguire attraverso l’incentivazione di processi di rigenerazione urbana e territoriale, anche definendo dispositivi normativi innovativi; la riduzione del consumo di suolo adeguandosi alle soglie del Piano Territoriale Regionale e del Piano Territoriale Metropolitano; l’incentivazione di nuovi modelli insediativi emersi anche durante la pandemia; il miglioramento della qualità urbana attraverso una maggior cura degli interventi urbanistici e architettonici; la garanzia di servizi diffusi nei vari quartieri e di prossimità; la possibilità per tutti di la partecipare ai processi decisionali e al loro monitoraggio.

  2. Consolidare e rafforzare reti e relazioni basandosi sul sistema delle relazioni storiche interne alla Città, tra Centro storico e i vari quartieri, ma anche ponendo al centro il progetto della città pubblica, riequilibrando le disparità tra le varie parti che la costituiscono, garantendo una buona dotazione di servizi in ogni quartiere e incentivando processi di rigenerazione dello spazio pubblico in luoghi specifici e altamente percepibili come nuove centralità locali, e la Città dei 15 minuti (servizi di prossimità). Da un punto di vista concettuale, la Città non sarà esclusivamente intesa come un insieme di funzioni e servizi, ma soprattutto di persone che la abitano, la vivono e la frequentano, quindi una città che diventa spazio delle relazioni sociali ed economiche. Da curare il potenziamento dei servizi con uno sguardo ampio, che guardi al sistema delle relazioni nel quadrante Nord Ovest metropolitano, a MIND e Milano da un lato, a Malpensa e al Varesotto dall’altro e la stazione, riconosciuta come LUM – Luogo Urbano della Mobilità del PTM, che diventa il nodo delle relazioni con il sistema metropolitano e intraregionale.

  3. Riscoprire e valorizzare lo spazio aperto, da realizzare attraverso azioni che minimizzino gli impatti ecologici e ambientali e migliorino le condizioni attuali producendo effetti positivi rispetto al tema dei cambiamenti climatici in atto. Sarà fondamentale incentivare misure di mitigazione ambientale e NBS – (Nature Based Solutions), la riduzione delle isole di calore e dell’inquinamento dell’aria. Si lavorerà per aumentare la dotazione complessiva di verde e a un nuovo progetto degli spazi pubblici e delle aree verdi, strutturato intorno alla rete della mobilità lenta, ciclabile e pedonale e della Bicipolitana, come alternativa concreta all’auto. Saranno incentivati interventi edilizi incentrati alla bio-architettura e la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra. Sarà definita la Rete Ecologica Comunale che, a partire dal Fiume Olona e dai PLIS, possa valorizzare, aumentando, la dotazione di spazi verdi fruibili, i corridoi ambientali che penetrano il tessuto urbanizzato, e ridefinisca il rapporto tra spazi urbanizzati, naturali e agricoli, che dovranno essere preservati dai processi insediativi e valorizzati.

  4. Ridefinire il paesaggio urbano agendo sulla sua percezione, nelle componenti antropica e naturale, che necessitano di essere valorizzate. Da qui la necessità di incentivare interventi e progetti in grado di migliorare la qualità urbana e innescare processi di rigenerazione urbana diffusa, così come l’attuazione di interventi urbani e architettonici di elevata qualità, in modo da migliorare la percezione visiva della città, sia dall’interno sia dall’esterno. Un’attenzione particolare sarà riservata alla salvaguardia e valorizzazione del vasto patrimonio architettonico, sia storico sia contemporaneo, oltre che alla tutela delle memorie industriali così come al recupero delle aree dismesse e sottoutilizzate. Sarà definita, inoltre, una nuova strategica strutturale di città che, a partire dal progetto di Rete ecologica comunale e dell’ambito della Stazione, cercherà di ricostruire le relazioni tra le parti/quartieri della Città garantendo una rigenerazione diffusa, misure e progetti per limitare l’effetto barriera.

Nota il sindaco Lorenzo Radice: «Il titolo del documento, “Legnano, oltre la città” significa non limitare l’attenzione all'impianto urbanistico, alla dimensione materiale degli edifici e degli spazi, alla dotazione infrastrutturale e dei servizi: dobbiamo focalizzarci sulla componente umana, quella che rende veramente unica Legnano e costituisce l’identità più profonda della nostra città. In quest’ottica sarà avviato un processo di ascolto e partecipazione che caratterizzerà i prossimi mesi e tutte le fasi di redazione del Nuovo PGT in modo da garantire inclusività per tutti, in primis i cittadini. È un impegno, il nostro, teso a creare un valore duraturo, un risultato che solo le relazioni rendono possibile: fare di tanti io un noi e dei singoli individui una vera comunità».

Da ricordare che il procedimento della variante generale del PGT ha preso il via, a seguito di delibera di giunta, il 4 agosto 2021. Il termine per presentare suggerimenti era fissato al 15 ottobre, data entro cui sono pervenuti agli uffici trenta suggerimenti.

Da oggi sul sito internet comunale, cliccando sul banner PGT, si può consultare https://pgt.legnano.org/, la piattaforma dedicata alla procedura di variante che rientra nelle azioni di stimolo alla partecipazione e che si aggiungerà agli workshop che si terranno nei prossimi mesi e ai questionari che saranno somministrati ai cittadini.

Redazione

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