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Legnano | 14 agosto 2022, 09:58

L'INTERVISTA. Pedalando verso la Legnano del futuro: «Un'estate ricca di eventi e voglia di stare insieme. E a settembre ancora di più»

Dalla bicipolitana a una città sempre più a zona 30: «Avanti la mobilità dolce, ma non punitiva per gli altri». Gli eventi: «Abbiamo scommesso sulle associazioni, convinti della loro vitalità. Ora rigeneriamoci e ripartiamo insieme». La transizione energetica e i piccoli gesti: «Come spegnere il condizionatore in ufficio e tenere i bermuda»

L'INTERVISTA. Pedalando verso la Legnano del futuro: «Un'estate ricca di eventi e voglia di stare insieme. E a settembre ancora di più»

Una Legnano più frizzante, che ha ripreso a vivere le sue strade – anche osando di più con la bici – e che deve crederci ancora di più dopo la pausa estiva. Così la vede il sindaco Lorenzo Radice: solo cambiando si può avere un futuro, quindi la transizione energetica e non solo deve fiorire. 

Lei è uno dei sindaci molto social del territorio e uno dei passaggi più commentati recentemente è la bicipolitana. Non un miraggio, ma un progetto che prende davvero forma?  

È un progetto concreto, ovviamente ora è la fase di preparazione dopo quasi due anni in cui abbiamo dovuto seminare cose che in parte si vedono anche poco. La parte di progettazione, di studio e analisi per realizzare il nuovo piano  generale del traffico urbano, della mobilità. Introdurrà una serie di logiche che realizzeranno in maniera più facile il progetto di bicipolitana. Il piano attuale nasceva da logiche di anni fa e non recepiva i decreti per facilitare la mobilità ciclabile, emessi durante il Covid. Abbiamo anche portato a casa dei finanziamenti e a settembre presenteremo i primi elementi grafici. Sì, prende forma. Come i lavori davanti all’ex Canazza: perché intervenite con pezzi scollegati? No, è il contrario… stiamo facendo questo pezzo per collegare l’asse di via Gorizia arrivando poi fino a San Paolo e all’ospedale, il progetto per la ciclabile di via Liguria che verrà attuato, che poi permetterà di andare su in Canazza... Via Verdi, arriverà il pezzo nei prossimi mesi e quindi via Foscolo. A cascata ogni anno ci sarà un pezzo nuovo.  Abbiamo tra l’altro mantenuto il party in bici nonostante le elezioni e sveleremo simbolicamente il logo della bicipolitana.

Rimaniamo sul fronte del piano del traffico. Ci sono zone più critiche per il traffico veicolare su cui interverrete prioritariamente?

Le indicazioni più importanti riguardano il tema della mobilità dolce e una città sempre più a zona trenta, con le strade che diventano più di scorrimento per collegare la città e una revisione costante per incrementare la permeabilità di alcune aree.

Che cosa si intende?

Il principio del precedente piano, anche corretto, era quello di creare un'impossibilità di un attraversamento dei quartieri da parte di non residenti, ma è diventato di mobilità punitiva. Si è finito cioè col rendere la vita difficile anche a chi ci abita. Come vogliamo incrementare le aree dove si possa vivere con la mobilità dolce, dando la precedenza a pedoni e ciclisti, sviluppando il tema della pacifica convivenza. È una transizione e come tutte vanno accompagnate, ma va compiuta e non sono disposto a retrocedere. Dove è stato possibile come in via Volta, si sono studiate alternative. In piazza del Popolo si è ascoltato e il progetto risponderà anche ad alcune critiche, ma sarà fatto. L’obiettivo è spingere il cittadino a scegliere la mobilità dolce, senza punire gli altri. La transizione va fatta, perché le nostre città così non sono più sostenibili. È in discussione IL futuro. Anche con l’amministrazione pubblica come il 78% del risparmio di energia con la nuova illuminazione pubblica o la piscina che ci sta a cuore anche per le tonnellate di C02 con l’impianto nuovo, e così sugli altri edifici che oggi inquinano e abbiamo il dovere di riconvertire, sfruttando anche i finanziamenti che arrivano dall’Unione europea.

Legnano che sembra aver recuperato la voglia di pedalare insieme in senso metaforico: l’estate si è rivelata ricca di eventi e di presenze, no?

Legnano ha risposto bene sia in termini di partecipazione sia di tolleranza e disponibilità. Abbiamo fatto una scommessa. Quando abbiamo investito ulteriori 300mila euro sulle associazioni di diverso tipo, lo abbiamo dichiarato, è perché Legnano ha un tessuto densissimo e per questo è ricca di eventi. Non volevamo far spegnere nemmeno una di queste associazioni, dopo due anni di fermo. Oggi dico scommessa vinta, non ancora del tutto. L’estate sta andando molto bene e vediamo settembre. Sia i grandi eventi, come il Palio e il Rugby Sound, sia i piccoli. Se vogliamo una città attrattiva tutto l’anno, abbiamo bisogno che il tessuto di associazioni si metta in gioco e il Comune faccia da facilitatore, nello spirito più vero della sussidiarietà. Sussidiarietà ed estensione degli eventi, nello spazio e nel tempo: culturali, sportivi, animativi. Dobbiamo farlo davvero insieme: anche fare rete, tra associazioni, è importante.

Un'estate intensa, ma anche gravata dalla siccità. Come agire?

Sicuramente la difficoltà è di accompagnare una comprensione del fatto che alcune abitudini, con il cambiamento climatico, vanno cambiate. Anche con piccoli gesti: noi abbiamo deciso che in sala giunta si tiene spento il condizionatore. In alcuni giorni di caldo rovente sono andato in bermuda: non c’erano incontri ufficiali e si poteva fare, e se anche qualche dirigente non viene in giacca e cravatta non si offende nessuno. Piccoli gesti. Così la pulizia della città, noi ne stiamo facendo di più. Le piantumazioni: continuiamo a dire "queste sono le piante autoctone", ma a volte ci diciamo, provocatoriamente: forse nelle prossime piantumazioni dobbiamo pensare agli oleandri. E noi siamo in una zona dove grazie a Dio non è che manchi l’acqua, la peschiamo in profondità. Ma si tratta anche di solidarietà: se a 20-30 chilometri da noi, si è presentato il problema, dobbiamo dare il segnale correggendo alcuni stili di vita.     

Un augurio ai cittadini, che trascorreranno il Ferragosto a Legnano o nelle località di vacanze?

In un momento come questo, auguro di poter riuscire a trovare spazi e tempi di serenità e riposo, indipendentemente dal luogo. Che possano essere giornate in cui tutti possiamo ricaricare le batterie e vivere una Legnano sempre più frizzante e attrattiva. Sperando che sia il primo anno non con la normalità completa di prima, ma almeno stando insieme. Sì, è questo il punto: un’estate in cui rigenerarsi per ripartire davvero insieme.

Marilena Lualdi

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