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Territorio | 16 agosto 2022, 16:11

Anziano disperso nel lago Maggiore in Ticino: robot e sonar per scandagliare i fondali

Le operazioni di ricerca riprenderanno domani mattina al largo di Vira Gambarogno sul versante svizzero del Verbano

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Sono pronte a riprendere le ricerche dell'uomo inabissatosi nelle acque del lago Maggiore lo scorso 12 agosto al largo di Vira Gambarogno, in territorio svizzero. L'uomo, un 83enne cittadino svizzero residente oltre San Gottardo, era finito sott'acqua nel corso di una nuotata dopo un tuffo da una barca (leggi QUI la cronaca).

Dopo la fase di pianificazione nella giornata di domani riprenderanno le operazioni di ricerca del corpo. Queste si concentreranno al largo di Vira Gambarogno (zona Vignascia) e si avvarranno della collaborazione del Gruppo ricerca elettronica subacquea (GRES) della Polizia cantonale di Ginevra con il ricorso a un'apparecchiatura specialistica, tra cui un sonar per il rilevamento del fondale e un robot per il recupero in questi specifici frangenti.

Per ragioni di sicurezza e per non ostacolare l'attività di ricerca (che si svolgerà a circa 500 metri da riva, in un'area in cui il fondale risulta profondo oltre un centinaio di metri), non saranno consentiti dalle 7.30 alle 20, per un'estensione di un chilometro quadrato di fronte alla zona Vignascia, la navigazione, l'ancoraggio dei natanti, le attività sportive (come lo sci d'acqua), le attività di pesca e di posa delle reti. Saranno per contro ammessi la partenza e l'arrivo dei natanti ormeggiati nel comprensorio di Vira Gambarogno con l'invito a limitare la velocità e di conseguenza il moto ondoso.

Redazione

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