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informazioneonline.it | 17 agosto 2022, 20:58

La soddisfazione di Corbo sui candidati del Pd: «È nata una bella rosa»

Il segretario provinciale del Partito Democratico sui nomi scelti per le elezioni del 25 settembre. «Bel risultato in termini di proposta, a tutti i candidati espressi dalla direzione provinciale è stata proposta una candidatura per la quale ciascuno ha potuto verificare la propria disponibilità o indisponibilità». Sulle candidature di Capriolo e Cauzzo: «Fa piacere avere due figure così giovani, ma non è una scelta generazionale»

Giovanni Corbo, segretario provinciale del Partito Democratico

Giovanni Corbo, segretario provinciale del Partito Democratico

Sono stati decisi ieri i candidati del PD nei collegi uninominali nella nostra provincia (leggi QUI). All’indomani di una comunicazione non esente da polemiche, il segretario provinciale del Partito Democratico, Giovanni Corbo, fa un po’ il punto sulla situazione a proposito delle nomine nel nostro territorio.

«La premessa che ci tengo a fare è che a tutti i candidati espressi dalla direzione provinciale è stata proposta una candidatura per la quale ciascuno ha potuto verificare la propria disponibilità o indisponibilità. Ne è nata una bella rosa. È un bel risultato in termini di proposta, c’è stata collaborazione. Il direttivo nazionale è riuscito a candidare al Senato un nome varesino: puntavamo ad avere espressione territoriale, è un ottimo risultato».

Un PD che punta su due figure molto giovani nei collegi uninominali per la Camera di Varese e Busto Arsizio, con Matteo Capriolo e Noemi Cauzzo pronti a raccogliere la sfida. Una scelta, però, non dettata dalla volontà di intraprendere un cambio generazionale tra le file del partito.

«Avremo la disponibilità di avere due figure giovani, e questo fa piacere al partito. Sono proposte che nascono dalle dinamiche e dal risiko delle candidature, in funzione anche della rappresentanza di genere: la conclusione che se n’è tratta è che ci sono due figure giovani, ma non era una volontà prioritaria di collocazione generazionale. Fa piacere avere dei giovani che si mettono in gioco, ma sottolineo che tutta la rosa dei candidati ha avuto la possibilità di una collocazione»

Infine, Corbo chiarisce il “caso D’Adda”, con il nome dell'ex senatrice comparso come candidato al collegio di Busto Arsizio, e poi corretto in favore di Noemi Cauzzo.

«Non c’è nessuna polemica, semplicemente non c’è stata la possibilità di correggere prima della pubblicazione. C’è stata molta concitazione e non c’è stato modo di comunicare eventuali disponibilità o meno nelle proposte, è stato necessario aggiustare il tiro. Dopodiché viene enfatizzato il misunderstanding, ma è solo stato un problema tecnico e comunicativo».

Lorenzo D'Angelo

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