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Eventi | 07 settembre 2022, 00:01

Pronti, partenza, via! Con Silvia Salis e Alberto Rimedio è iniziato “SportivaMente"

FOTO - La campionessa di lancio del martello e vicepresidente vicario del Coni, insieme al conduttore e telecronista della RAI, hanno aperto ieri a Busto Arsizio il "Festival dei Libri Sportivi". Stasera la seconda tappa al Mizar Park con Sergio Pellissier e Claudio Rossetto, domani Dan Peterson e Nicoletta Romanazzi in piazza Monte Grappa a Varese

Con questa scatto di gruppo si è aperto "SportivaMente - il Festival dei Libri Sportivi" (servizio fotografico a cura di Alessandro Galbiati, Andrea Corrini e Fabrizio Gamberini / PhotoSport & More)

Con questa scatto di gruppo si è aperto "SportivaMente - il Festival dei Libri Sportivi" (servizio fotografico a cura di Alessandro Galbiati, Andrea Corrini e Fabrizio Gamberini / PhotoSport & More)

"SportivaMente - il Festival dei libri sportivi" è iniziato ufficialmente ieri sera a Busto Arsizio, in piazza Vittorio Emanuele II. L’iniziativa, targata Associazione Culturale Territori e Associazione Culturale CUADRI, con il supporto del gruppo editoriale MoreNews e dei relativi giornali del territorio provinciale (VareseNoi.it, InformazioneOnline.it, ilSaronno.it, LuinoNotizie.it), ha aperto i battenti con due ospiti d’eccezione: Silvia Salis, campionessa di lancio del martello e (oggi) vicepresidente vicario del CONI; Alberto Rimedio, conduttore della Domenica Sportiva e voce della Nazionale Italiana sulla RAI.

In un clima intimo - con le autorevoli presenze della vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli, del presidente Confcommercio Uniascom Varese Rudy Collini, della presidente ASSB Cinzia Ghisellini, dell'ingegnere e professore del Politecnico di Milano Riccardo Aceti (tra i principali promotori del "salvataggio" di San Siro) e del giornalista e fondatore dell'Informazione Gianluigi Marcora -, i due protagonisti hanno raccontato alcuni aneddoti della loro vita e della loro professione, partendo dai loro libri “La bambina più forte del mondo” e “Euro 2020: Wembley si inchina all’Italia”. 

Ad aprire è stata Silvia Salis: «Chi è la bambina più forte del mondo? È un archetipo di bambina che non si piega agli stereotipi: vuole fare uno sport che viene definito “da maschi”, ma lei non sta a questa divisione. Il suo sogno è fare le Olimpiadi e il libro è la storia del suo percorso verso questo sogno». Un ritorno al… passato lo ha fatto anche Alberto Rimedio: «Sognavo di giocare a calcio, sì. Ma in realtà mia nonna mi raccontava che da piccolo, a 4-5 anni, prendevo un pettine, mi mettevo davanti allo specchio e fingevo di fare una telecronaca. C’era evidentemente una predisposizione. Non sono riuscito a fare il calciatore, ma sono diventato telecronista». 

Tra i passaggi più curiosi quello relativo alla mancata telecronaca della finale contro l’Inghilterra, che Alberto Rimedio ha saputo sdrammatizzare strappando un sorriso al pubblico: «Mentre Mancini, Vialli e gli Azzurri ci credevano, io ero chiuso in una camera di hotel, fermato dal Covid. Ho avuto la sfortuna di perdere l’occasione di una vita… Sarebbe stato il culmine di una carriera raccontare un evento così, che non capita così spesso. Accadde però una cosa curiosa, che ho raccontato nel libro: l’Italia aveva iniziato male la partita, io decido di ordinare una pizza. Così chiamo il ristorante: “Hi, I would like to order a pizza. My room number is 676, my name is Alberto Rimedio”. Cosa mi rispondono dall’altra parte del telefono? "Ah! The italian reporter with Covid!”. I giornali inglesi avevano riportato la notizia e quindi lo sapevano tutti…».

Silvia Salis ha invece raccontato un passaggio molto interessante del suo libro, concentrato nel capitolo nono “Paura di vincere”: «Certamente esiste anche la paura di perdere, ma la paura di vincere è un sentimento che viene sottovalutato anche se, spesso, è quello che sgambetta gli atleti. Quando stai per realizzare cos’hai davanti, si forma come un blocco, come se ci fosse un burrone dopo quell’obiettivo, perché è talmente centrante nella tua vita che hai quasi paura a raggiungerlo».

Entrambi i protagonisti hanno poi svelato come sono nati i loro libri. Alberto Rimedio lo ha scritto quasi tutto in hotel: «Ero lì, a due passi da Wembley, con il covid. Due giorni dopo la finale mi chiama la casa editrice del libro e mi propone di scriverlo; rispondo di essere disponibile a farlo, ma preciso che sarebbe stato anche fortemente autobiografico perché avevo l’esigenza, il piacere, di sfogarmi, per raccontare quello che era successo: un telecronista che salta la finale del campionato Europeo per il Covid. Quindi mentre ero in isolamento ho cominciato a scrivere e gran parte del libro è stato scritto, appunto, in una camera d’hotel a due passi da Wembley. Se ho pianto? No, non in quel momento. Mentre leggevo quel capitolo ai colleghi della squadra Nazionale di RAI Sport un po’ di commozione invece c’è stata». 

Silvia Salis ha invece sentito l’esigenza di trasmettere qualcosa: «Non sono scrittrice, nella vita faccio altro. Però credo che essere nata in un campo d’atletica, avere come padre il custode, fare le Olimpiadi e poi diventare vicepresidente del CONI, sia una storia sportiva importante, soprattutto per quello che rappresenta adesso lo sport nel nostro Paese».

Oltre a questi ci sono stati altri racconti e altri ricordi, che rimarranno nel cuore dei partecipanti; un po’ come quando ci si incontra a Natale con la propria famiglia e ci si racconta cosa si è fatto durante l’anno: questo è il clima che si è respirato durante la serata nel centro di Busto Arsizio. Una ventata di aria fresca. Aria di casa.

STASERA L'APPUNTAMENTO AL MIZAR PARK CON PELLISSIER E ROSSETTO. POI LE TAPPE DI VARESE E LAVENO

Archiviato il primo appuntamento, bagnato anche da un po' di pioggia nei titoli di coda, spazio ad altri due campioni dello sport e alle loro storie: al Mizar Park di Busto Arsizio (corso Sempione 194) questa sera - mercoledì 7 settembre - sarà il turno di Sergio Pellissier (ex calciatore, oggi presidente della sua Clivense) e di Claudio Rossetto (responsabile velocità della Nazionale di Nuoto italiana), che presenteranno "Ho fatto 31. Sergio Pellissier: vita, porte e miracoli" e "Totalmente Nuoto".

La manifestazione proseguirà domani, a Varese, con Dan Peterson e Nicoletta Romanazzi sul palco; venerdì a Laveno Mombello, protagonisti Mike Maric e Francesca Porcellato; sabato la chiusura a Varese con Vincenzo Mangiacapre e Maxime Mbandà. 

Di seguito il programma completo delle prossime quattro serate:

Mercoledì 7 settembre, Busto Arsizio, Mizar Park
20.45 – Sergio Pellissier, ex calciatore e dirigente sportivo italiano, con “Ho fatto 31. Sergio Pellissier. Vita, porte e miracoli” di Matteo Renzoni, Absolutely Free
21.45 – Claudio Rossetto, responsabile velocità della Nazionale di nuoto italiana, con “Totalmente Nuoto”, Calzetti & Mariucci

Giovedì 8 settembre, Varese, piazza Monte Grappa
20.45 – Dan Peterson, giornalista, commentatore televisivo ed ex allenatore di basket con “Tutto il basket di Dan Peterson”, Centauria
21.45 – La mental coach Nicoletta Romanazzi con “Entra in gioco con la testa”, Longanesi

Venerdì 9 settembre, Laveno Mombello, piazza Caduti del Lavoro
20.45 – Mike Maric, ex campione olimpionico, ora medico e coach di molti campioni olimpici, con “Respirazione e high performance”, Calzetti & Mariucci
21.45 – Francesca Porcellato, campionessa paralimpica con quattordici medaglie, e Matteo Bursi con il libro “La rossa volante”, Baldini+Castoldi

Sabato 10 settembre, Varese, piazza Monte Grappa
20.45 – Vincenzo Mangiacapre, pugile campione olimpico, e Andrea Mercurio con il “Senza guardia”, Baldini+Castoldi
21.45 – Maxime Mbandà, rugbista italiano e cavaliere al merito della Repubblica italiana per il suo impegno durante la pandemia, con “Fuori dalla mischia”, Piemme.

IL FESTIVAL

"SportivaMente - il Festival dei Libri Sportivi" è un evento, alla sua prima edizione, dedicato alla promozione di cultura e sport, due settori fondamentali e complementari per lo sviluppo delle persone e del territorio.

Non solo: la manifestazione vuole anche favorire lo sviluppo del territorio, portando Varese a diventare un vero e proprio distretto culturale dello sport. 

L'obiettivo è diventare un appuntamento annuale, accessibile a tutti, con un forte appeal per le nuove generazioni e dal forte impatto anche dal punto di vista relazionale, economico, turistico e, ultimo ma non meno importante, intellettuale; un’occasione per promuovere l’educazione allo sport attraverso la condivisione di storie, riflessioni ed esperienze incentrate sulla salute, sulla diversità, sul fair play.

SportivaMente è organizzato dall’associazione culturale Territori in collaborazione con l’associazione culturale Cuadri e il gruppo editoriale MoreNews, con il patrocinio dei Comuni di Busto Arsizio, Laveno Mombello e Varese, oltre a Coni Lombardia e Sport & Salute, Panathlon Varese e Malpensa, Polha Varese.

Il festival è sostenuto da Camera di Commercio e Varese Sport Commission, Acqua Valmora, Sirio - Centro Medico Polispecialistico, Concessionaria G&G Renault Paglini Stamperia Olonia.

L’appuntamento, inoltre, è realizzato in partnership con le società sportive Pallacanestro Varese e Aurora Pro Patria.

 

Michela Scandroglio


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