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Storie | 15 settembre 2022, 13:45

Chiude il ristorante Flora: «Ciao Busto, è tempo di cambiare»

Riccardo e Gabriele Escalante da Carnago avevano puntato sulla città per intraprendere l'attività nel segno della stagionalità e nei produttori locali: «Avevamo clienti da fuori all'inizio, poi i bustocchi ci hanno scoperto con la pandemia». La vicesindaco Maffioli: «Perdiamo un fiore all'occhiello, vi auguro un futuro di successo»

Gabriele e Riccardo Escalante

Gabriele e Riccardo Escalante

Il tempo di dare l'annuncio sui social e subito i fratelli Riccardo e Gabriele Escalante hanno ricevuto molti messaggi di affetto: il ristorante Flora ha deciso di terminare il suo percorso a Busto Arsizio. 

Si chiude, non per difficoltà - precisa Riccardo - anche se tutti di questi tempi hanno a che fare, come tristemente noto, con gli aumenti di bollette e materie. Tuttavia, la scelta è legata alla volontà di cambiare e compiere nuove esperienze: ora si proseguirà nell'attività di famiglia. Così si è voluto chiudere ora, in un momento anche positivo.

L'annuncio è stato dato su Facebook con queste parole dal locale che si era creato una solida reputazione, anche per il suo stile innovativo: «La nostra avventura “Flora” è giunta al termine. Dopo più di 5 anni dove abbiamo cercato di dare il meglio di noi per farvi vivere un'esperienza che raccontasse a pieno le nostre idee e le nostre passioni, il nostro percorso prenderà una nuova direzione con nuovi stimoli e nuove ambizioni. Ci teniamo a ringraziarvi tutti per l’affetto e il supporto che ci avete dato in questi anni... nella speranza di vederci presto. Un abbraccio Gabriele & Riccardo».

Hanno subito scritto messaggi colleghi del settore e clienti, ma anche la vicesindaco Manuela Maffioli ha scritto: «Il Flora è un fiore all'occhiello della città. L'ho sempre annoverato e citato tra le "bandiere" cittadine, nella costante attività di promozione della nostra Busto. Un luogo di alta ristorazione, ricerca, estetica e benessere, apprezzato e frequentato molto anche da fuori città. Il termine dell'attività è, indiscutibilmente, una perdita per tutto il "sistema-Città", in un contesto dove, come sanno bene i nostri operatori commerciali, la fortuna di uno si ripercuote, virtuosamente, su quella di tutti».

E ancora: «Un ringraziamento a Gabriele e Riccardo, per aver scelto Busto e aver voluto investire qui, e un augurio di felice, meritato, futuro di successo, confidando possano tenere sempre Busto nel cuore».

In effetti da Carnago i giovani Escalante avevano deciso di puntare su Busto, che non è esattamente una meta considerata facile per la ristorazione. «All'inizio i clienti venivano da fuori - racconta Riccardo - Legnano, Saronno, Castellanza... Sì, magari ci poteva essere un po' di diffidenza. Ma poi la pandemia ci ha fatto scoprire dai bustocchi, anche perché facevamo anche l'asporto». Una volta scoccata la scintilla, anche la clientela cittadina ha frequentato il ristorante. Attento anche a partecipare a iniziative comuni. 

Il Flora si era distinto per il suo percorso nel segno di stagionalità e produttori locali e aveva anche un menù vegetariano. La parola d'ordine è sempre stata ricerca: sia in cucina, sia in sala con grande attenzione ai vini, aspetto che cura Gabriele. 

Ma è un addio o potrebbe essere un arrivederci? Riccardo ribadisce, ora si lavorerà nell'attività familiare. Senza rimpianti perché della risposta a Busto gli Escalante sono stati contenti. È solo, assicurano, arrivato il tempo di cambiare, filosofia con cui già era nato il loro progetto. 

Ma. Lu.

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