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Economia | 21 settembre 2022, 07:00

Assicurazione auto: risparmiati 100 milioni di euro con l'RC familiare

La Rc auto formato famiglia finalmente decolla

Assicurazione auto: risparmiati 100 milioni di euro con l'RC familiare

La Rc auto formato famiglia finalmente decolla. Dopo il caos interpretativo iniziale, chiarezza è fatta e, nel 2022, gli italiani hanno potuto beneficiare concretamente del decreto Milleproroghe datato 2020, che ha, di fatto, consentito di ridurre la spesa destinata alle polizze RC auto.

A due anni dalla sua istituzione, che risale a febbraio 2020, la formula Rc auto familiare centra l'obiettivo di alleggerire le pressioni economiche che gravano sulle famiglie italiane e di smuovere il mercato delle auto che da qualche anno è sostanzialmente impantanato e in calo.

RC auto familiare: cos'è

Tra i motivi ostativi all'acquisto di nuove auto, soprattutto da parte dei neopatentati, infatti, c'erano soprattutto i costi dell'assicurazione. Spesso, stipulare una polizza costava per un diciottenne più di quanto spendeva per un'auto usata. L'antenata legge Bersani, approvata nel 2007, aveva cercato di porre rimedio al caro assicurazione, introducendo la possibilità di utilizzare l'attestato di rischio di un familiare convivente. Tuttavia, la disposizione restringeva il campo di azione al tipo di veicolo: una nuova auto poteva ereditare, dunque, la classe di merito di un'altra auto, ma non quella di una moto e viceversa. L'RC auto familiare è la rivisitazione di quella vecchia norma: si tratta di una misura considerata rivoluzionaria perché consente di essere applicata non solo a nuovi veicoli ma anche ad auto già assicurate.

La RC auto familiare in cifre

Centomila vetture e oltre un milione di moto: sono queste le cifre della RC auto familiare, nel 2021. Nel segmento auto, un risultato più considerevole è atteso per il 2022. Per quello delle moto, invece, le ragioni del successo sono indubbie: poter ereditare la classe di merito dell'auto di un familiare ha prodotto vantaggi che, fino a qualche anno fa, non erano nemmeno immaginabili. Questo spiega l'autentico exploit della formula Rc familiare nelle preferenze degli italiani.

Tradotto in cifre, si stima un risparmio che si aggira intorno ai 21 milioni di euro per le vetture e a 74 milioni di euro per le moto, ovvero quasi 100milioni di euro complessivi, che promettono un incremento considerevole nel bilancio di fine anno.

Lo spaccato delle classi di età rivela un'ovvietà: sono i giovani ad aver tratto maggior vantaggio dalla misura, mentre gli anziani ne hanno usufruito meno.

RC auto familiare: le opinioni

Tra i motivi per cui la Rc familiare ha tardato a incontrare il favore dei consumatori, c'è la sostanziale diffidenza degli italiani: l'opinione diffusa, al lancio della riforma, era che di certo le compagnie, per far fronte alle scontistiche previste per legge, avrebbero aumentato i prezzi. In realtà, non è stato così. Il costo medio delle assicurazioni auto, al contrario, è in calo costante da tre anni e il decremento, proprio nel segmento auto, sfiora il 20%. La Rc familiare, insomma, non ha penalizzato categorie di assicurati per privilegiarne altri: al contrario, ha contribuito ad una generale revisione dei prezzi. Per fare un esempio, chi stipula un'assicurazione auto con Zurich Connect, aderendo alla formula famiglia, si assicura un risparmio medio pro capite che si aggira intorno ai 200 euro (e a 57 euro circa per le moto).

RC auto familiare: come funziona

Unica condizione: per ottenere la classe di merito più vantaggiosa, tra quelle presenti in uno stesso nucleo familiare, è necessario non aver avuto sinistri nei 5 anni precedenti. Naturalmente, questa regola non si applica ai neopatentati (se fosse così, sarebbe praticamente esclusa dal beneficio la classe più penalizzata, sotto il profilo dei costi assicurativi): tutti coloro che hanno conseguito la patente da meno di 5 anni hanno, dunque, diritto a poter accedere alle tariffe previste per la RC familiare dagli istituti assicurativi.

Per il resto, la Rc familiare si propone davvero come una rivoluzione, in campo assicurativo. Possono usufruirne familiari e conviventi, purché siano iscritti nello stato di famiglia e la polizza madre (ovvero quella che trasmette la classe di merito) non deve, ovviamente, essere scaduta nè appartenere a un defunto. La Rc familiare, inoltre, non è applicabile a società e professionisti, ma solo a persone fisiche.

Il principale vantaggio della formula famiglia, rispetto alla precedente versione Bersani, è costituito dalla possibilità di applicare la classe di merito non solo ai nuovi acquisti ma anche ad auto già di proprietà e di poter trasmettere il livello dell'attestato di rischio di un'auto a una moto e viceversa.

Ereditare la classe di merito, però, non significa pagare la stessa tariffa: nel calcolo dell'importo della polizza, infatti, sono compresi una serie di parametri (età, cilindrata, città di residenza, etc) che incidono sull'importo finale. L'ipotesi di costi identici, o molto simili, è pertanto una possibilità alquanto remota.

Rc auto familiare: come sottoscriverla

Le modalità di sottoscrizione di una polizza RC familiare non differiscono da quelle di tutte le altre tipologie di assicurazioni. Nel caso in cui l'auto da assicurare sia di proprietà di un soggetto già assicurato per un altro veicolo, la polizza Rc famiglia scatta in automatico. Se invece l'auto o la moto da assicurare appartengano a un familiare o a un convivente, sarà necessario richiederla esplicitamente alla compagnia assicurativa.

Per ottenere un preventivo, è necessario mettere a disposizione il documento di identità sia del proprietario del veicolo da assicurare sia dell'assicurato dal quale si vuole ereditare la classe di merito, il libretto di circolazione dell'auto da assicurare e lo stato di famiglia, oltre, ovviamente, all'attestato di rischio, che in genere viene ricavato online.

Rc auto familiare: le prospettive

Il successo dell'Rc familiare fa ben sperare per la ripresa del mercato auto, caratterizzato negli ultimi anni dai rincari legati alle materie prime, dai ritardi nelle consegne che scoraggiano gli acquisti e dai costi esorbitanti per la stipula delle nuove polizze assicurative. Sta di fatto che, superato lo scoglio della polizza RC auto, i primi effetti cominciano a vedersi: a luglio 2022, dopo anni di stallo, il settore registra un aumento dello 0,8%, primo timido segnale di una ripresa.

Richy Garino

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