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Politica | 21 settembre 2022, 00:07

Domande secche ai candidati e ritmo serrato. Dibattito vivace con Eu-Polis

I giovani dell’associazione politico-culturale hanno incalzato a Daverio Matteo Bianchi, Matteo Capriolo e Gigi Farioli. Confronto frizzante all’insegna del fairplay: le maggiori differenze sono emerse parlando di diritti

Domande secche ai candidati e ritmo serrato. Dibattito vivace con Eu-Polis

Tanta gente, martedì sera, al confronto fra candidati organizzato a Daverio dal gruppo giovanile dell’associazione politico-culturale Eu-Polis.
Al punto da variare la location dell’incontro per consentire a tutte le persone che si erano prenotate di partecipare. Protagonisti, alla Palazzina della Cultura di via Verdi, sono stati il deputato Matteo Bianchi della Lega per il centrodestra, Matteo Capriolo del Pd per il centrosinistra, Gigi Farioli per Azione-Italia Viva.

Tutti e tre candidati alla Camera e, come ha sottolineato il presidente di Eu-Polis Mattia Premazzi dopo i saluti del sindaco di Daverio Marco Colombo, tutti consiglieri comunali in carica: «Non dei paracadutati – ha precisato – ma persone che conoscono il territorio».
Ad ascoltarli un pubblico composto anche da oltre trenta sindaci e amministratori e due parroci, in mezzo a tanti giovani.

Energia e lavoro

I giovani dell’associazione, insieme al giornalista Andrea Aliverti, hanno interrogato i candidati su lavoro, energia, sanità, istruzione e diritti civili.
Con quesiti flash e domande serrate, partendo dall’energia: tutti e tre favorevoli a nucleare, rigassificatori e termovalorizzatori. «Ma uno in ogni regione», ha puntualizzato il leghista Bianchi.

Qualche distinguo, invece, sul tema del lavoro. Reddito di cittadinanza: favorevole «ma con dei miglioramenti» Capriolo. Contrari per com’è congeniato oggi sia Farioli che Bianchi. Quest’ultimo si è detto contrario anche al salario minimo («ma un ragionamento andrà avviato»), a differenza degli altri due candidati.

«La cosa veramente importante è una politica industriale strategica che manca da tanto tempo», ha affermato Capriolo. Per Farioli i ragazzi fino a 25 anni dovrebbero essere «esentanti da contribuzioni e tasse, che vanno ridotte per i giovani fino a 35».
Per Bianchi «occorre valorizzare i cluster, i distretti. Ad esempio quello dell’aerospazio». Impegnandosi a creare le condizioni «per far sì che i lavoratori rimangano qua e non vadano oltre il confine svizzero».

«Abbassare le tasse sul ceto medio e combattere l’evasione fiscale» sono le priorità per Capriolo. E a Farioli che ha messo in discussione la flat tax per come è proposta del centrodestra, Bianchi ha replicato che «la politica deve mettere coraggio anche in materia fiscale».

Istruzione

Tutti concordi sulla necessità di migliorare l’alternanza scuola-lavoro, sul potenziamento degli studi Stem e sull’educazione sessuale nelle scuole.

«Ogni risparmio sulla spesa dev’essere destinato a istruzione e sanità, investendo sul futuro», ha insistito Farioli. Dal “collega” del Pd, d’accordo con lui, è arrivata una frecciatina, ripensando alla querelle tra Letta e Calenda: «Magari la prossima volta non andiamo tutti da soli alle elezioni». «Ma non possiamo metterci insieme con idee, prospettive e programmi diversi», ha obiettato il candidato del Terzo polo.
Bianchi ha invece parlato di «regionalizzazione della scuola, dei concorsi e dei programmi. Siamo vicini alla Svizzera, avrebbe senso studiare il tedesco come seconda lingua».

Sanità e diritti

Capitolo sanità: Capriolo e Farioli si sono detti favorevoli alla legge sul fine vita («occorre una risposta parlamentare», ha precisato il candidato del Terzo polo). Contrario Bianchi «se significa introdurre il concetto di eutanasia».

Tutti concordi nel dare maggiore dignità al tema della salute mentale: «Si introduca lo psicologo di base», ha affermato Capriolo. Per Farioli «anche su questo occorre una forte medicina territoriale», mentre secondo Bianchi «non si può prescindere dal coinvolgimento dei sindaci».

Le maggiori differenze sono emerse in fatto di diritti. Solo Capriolo è per il sì a cannabis legale e matrimonio egualitario, mentre anche Farioli (ma non Bianchi) si è detto favorevole allo Ius Scholae.
Qualcuno tra il pubblico – a cui si è dato spazio nel finale attraverso dei bigliettini dove scrivere i propri quesiti – ha citato le posizioni del senatore leghista Pillon su divorzio e aborto, chiedendo lumi a Bianchi sulle idee del suo partito. Il deputato ha assicurato che nel programma non è prevista l’abolizione di questi diritti. «Allora di’ a Salvini di non ricandidare Pillon», la battuta di Capriolo.
Mentre Farioli – dopo che il leghista si era detto favorevole allo scostamento di bilancio «ma insieme a riforme strutturale per il Paese» - ha lamentato che «chi ha mandato a casa Draghi non può chiedere adesso lo scostamento».

«Basta Rosatellum»

Giorgio Ginelli, tra i fondatori di Eu-Polis, dopo essersi complimentato con i “suoi” giovani si è rammaricato del fatto che ben difficilmente qualcuno dei tre ospiti della serata potrà approdare in Parlamento. Chiosando con una bocciatura del Rosatellum, che non prevede le preferenze: «Bisogna cambiare la legge elettorale».

Riccardo Canetta

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