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Cronaca | 23 settembre 2022, 13:43

VIDEO. Vargas: «Padova, la Pro Patria si prenderà la rivincita in casa. Adesso pensiamo al Renate»

L'allenatore tigrotto: «Lasciamo la sconfitta nella valigia, affrontiamo una squadra forte allo Speroni. Speriamo che la gente possa darci una mano»

Vargas la vigilia della sfida contro Renate

Vargas la vigilia della sfida contro Renate

Non ha ancora una risposta per la sconfitta e la prestazione di sabato scorso, ma se la prenota con la nuova, impegnativa sfida della Pro Patria in cui i ragazzi vogliono mandare subito un segnale. 

Tra il ko di Padova e la gara contro il Renate, c'è una sera che può portare luce aggiuntiva domani alle 14.30 allo stadio Speroni: i colori e il calore di mercoledì sera per la Pro Patria in piazza. L'allenatore tigrotto Vargas osserva: «Speriamo che la gente ci possa dare una mano. Importante l'ottimismo, il sostegno dei tifosi».

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Sulla caduta in Veneto, Vargas sta ancora riflettendo: «Dopo aver regalato due reti, abbiamo perso un po' di fiducia. Non è stata questione di qualità individuale, ma di reparti... siamo andati in confusione».

L'allenatore usa il termine "regalare" due volte, oltretutto davanti a una squadra così forte, e non nega la sensazione seccante che ha provato sabato scorso. «Potevamo fare subito gol all'inizio e invece ne abbiamo regalati due. Sì, mi ha dato un po' fastidio, speriamo non succeda più». Valuta tra i fattori che hanno inciso la stanchezza nelle partite ravvicinate, ma poi vuole voltare pagina: «Lasciamo quella sconfitta nella valigia e ci prenderemo la rivincita con il Padova in casa. C'è stato poco tempo per festeggiare dopo Salò, ora dopo la sconfitta non dobbiamo deprimerci». Adesso bisogna pensare al Renate e rimanere concentrati.

«È una squadra molto diversa da quella che avevamo incontrato in precampionato - sottolinea - molto organizzata. Forte. Sì, ha un buon attaccante, ma non analizziamo un giocatore, bensì la squadra completa. Come tutte, in un girone duro».

Vargas oggi si è confrontato con lo staff, che in queste ore ha avuto l'innesto di Colombo, mentre se n'è andato il vice allenatore Sala, artefice con Le Noci - a sua volta ora diventato vice - della salvezza e della rimonta dei tigrotti nella scorsa stagione. 

«Pensiamo al gruppo, alla Pro Patria - dice l'allenatore - È il gruppo che deve portare avanti l'idea di gioco. Come diceva la presidente, è una società che sta ripartendo dopo momenti difficili, non si sapeva neanche se avrebbe partecipato al campionato... Ho sempre parlato bene dello staff e i ragazzi li conoscono tutti, il preparatore atletico e io siamo arrivati per ultimi. Siamo la Pro Patria, una cosa unica».   

Gavioli e Molinari migliorano «ma li vogliamo al 100%», ci sarà Chakir domani, almeno tra i disponibili.

Marilena Lualdi


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