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Gallarate | 28 settembre 2022, 07:00

Gallarate: studenti italiani e tedeschi a palazzo Borghi e oltre

Nel rapporto con la politica si differisce. Delegazione in città da Bad-Salzuflen, Renania settentrionale – Vestfalia, nell'ambito del progetto Erasmus+. Centro quasi gemello di Gallarate, almeno per popolazione: conta 54mila abitanti

Gli studenti in sala Giunta

Gli studenti in sala Giunta

Pareggio a quota 17: sono stati 34 le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato alla visita nei luoghi delle istituzioni e della cultura a Gallarate. Squadra di casa composta da studenti di ITE-LL “Gadda Rosselli”. In trasferta, pari età tedeschi provenienti da Bad-Salzuflen, centro della Renania settentrionale – Vestfalia, Germania, paragonabile a Gallarate se non altro per popolazione (fonte wikipedia: conta 54mila abitanti).

Il tour a Gallarate ha toccato palazzo Borghi, sede municipale storica (saluta brevemente il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe De Bernardi Martignoni), palazzo Broletto (luogo del confronto democratico, ospita l’aula del Consiglio comunale) e luoghi di cultura come biblioteca civica e Maga – Museo Arte Gallarate. Ad accompagnare, le prof Sabrina Norcini, Elisabetta Zaro, Tina Brockman, Joanna Kucka, insieme al dirigente scolastico, Anselmo Pietro Bosello. In veste di cicerone, la dirigente comunale Manuela Solinas.

Nella sala Giunta di via Verdi, vengono presentati brevi tratti storici sulla città, distribuzione degli uffici e servizi ai quali si può rivolgere la popolazione. Si toccano le differenze tra i sistemi scolastici italiano e tedesco (radicalmente diversi ma presumibilmente noti agli studenti) e si toccano alcune caratteristiche gallaratesi: dalla gestione di impianti sportivi al ruolo che svolgono le oltre 40 società presenti sul territorio, dalle istituzioni culturali ai dettagli su Maga e Conservatorio Puccini.

Una studentessa alza la mano. Vuole conoscere dettagli sul rapporto fra giovani generazioni e classe politica in Italia. Perché, dice, la politica viene affrontata sistematicamente nelle scuole tedesche. E gli studenti della sua scuola sono arrivati in Italia a ridosso delle elezioni.

Fra l’altro, tema dello scambio è la partecipazione democratica. La ragazza non si trova, vede una differenza. Un distacco nell’atteggiamento rispetto alla politica dei suoi coetanei in Italia.

Scambi interculturali: se non suscitano punti di domanda, a che cosa servono? Punti di domanda, verosimilmente, seguiranno…

Stefano Tosi

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