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Legnano | 29 settembre 2022, 12:04

Aisf alla Regione: «Non è più tempo di promesse, i fondi stanziati vengano utilizzati»

L'appello dell'Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, tramite la vicepresidente nazionale Giusy Fabio, sollecita il riconoscimento della sindrome fibromialgica da parte del Sistema Sanitario Nazionale e la convocazione di un tavolo tecnico

Aisf alla Regione: «Non è più tempo di promesse, i fondi stanziati vengano utilizzati»

Verso la fine dell’anno scorso è stato istituito presso il Ministero della Salute un fondo da 5 milioni di euro, per il 2022, finalizzato allo studio, alla diagnosi e alla cura della fibromialgia.

Il fondo per la cura della sindrome fibromialgica è stato approvato al Senato in seguito ad un emendamento alla manovra finanziaria nelle misure previste per la Sanità, ed alla successiva presentazione alla Camera dei Deputati, che il 30 dicembre 2021, ha ratificato la Legge di Bilancio, la prima del Governo guidato da Mario Draghi.

Nel Disegno di Legge lo stanziamento del fondo è indicato all’Art. 1, comma 972, che recita: “Nello stato di previsione del Ministero della salute è istituito un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2022, finalizzato allo studio, alla diagnosi e alla cura della fibromialgia”.

Dopo una “maratona parlamentare” durata tre giorni, quindi, si era concluso finalmente l’iter necessario per approvare le importanti misure da adottare nella manovra finanziaria, che riguardano la Sanità italiana, messa duramente alla prova a causa della pandemia da Covid-19.

Tre giorni che hanno caratterizzato la lunga attesa, insieme alle speranze, di personale medico, volontari ed associazioni attive nel mondo della solidarietà, di potere assistere al raggiungimento degli obiettivi tanto desiderati e ritenuti indispensabili per potere debellare la minaccia del Coronavirus.

A queste speranze, naturalmente condivisibili, adesso si uniscono anche quelle di AISF ODV (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), che considera lo stanziamento del fondo un traguardo di importanza storica.

Una parte del fondo stabilito dalla Legge di Bilancio del dicembre 2021, da destinare alla cura e alla ricerca per la Fibromialgia, verrà assegnata alla Regione Lombardia, dove l’intenso lavoro portato avanti con dedizione da AISF durante gli anni adesso potrà permettere di ottenere risultato molto significativi.

AISF auspica che chi guida il governo regionale possa farsi carico dell’importante (e purtroppo attuale) problematica legata al mancato riconoscimento della sindrome fibromialgica da parte del Sistema Sanitario Nazionale.

L’appello di AISF rivolto al Presidente della Regione sollecita, inoltre, la convocazione di un tavolo tecnico, con specialisti e rappresentanti delle associazioni, per fare in modo che i fondi stanziati destinati alla ricerca e alla cura della fibromialgia vengano utilizzati sapientemente.

In qualità di ODV (Organizzazione di Volontariato), AISF rende noto di essere già pronta a presentare progetti con finalità di ricerca, cura e benessere dei pazienti, da realizzare attraverso iniziative condivise.

«Avere risposte e arrivare a risultati è un diritto dei cittadini affetti dalla patologia e un dovere di chi ci governerà - dichiara Giusy Fabio, vicepresidente nazionale AISF -. Non è più tempo di promesse vane e di inadempienze, ma di fatti. La salute è un diritto di tutti. È importante che il lavoro fatto fino ad ora per il riconoscimento della Fibromialgia non si annulli e si perda e che i fondi spartiti a ciascuna Regione destinati alla cura e alla ricerca della Sindrome Fibromialgica vengano utilizzati fino all’ultimo centesimo.
Il mio impegno, che è quello di Aisf Odv che rappresento come vicepresidente, non troverà fine fino a quando non saremo più invisibili», conclude Giusy Fabio.

Raffaele Specchia

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