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Busto Arsizio | 06 ottobre 2022, 12:42

La prevenzione si fa anche in piazza. A Busto arriva la “clinica mobile” per le visite senologiche

Dal 14 al 16 ottobre sarà possibile sottoporsi allo screening senologico in piazza San Giovanni con una novità: non ci sarà solo la macchina per l’ecografia ma anche quella per la mammografia

La prevenzione si fa anche in piazza. A Busto arriva la “clinica mobile” per le visite senologiche

In piazza San Giovanni a Busto Arsizio, dal 14 al 16 ottobre, sarà possibile sottoporsi a screening senologico in un’unità mobile realizzata da Mobile System per Gnodi Group in collaborazione con Lilt, nell'anno del suo centenario. L'iniziativa è patrocinata dal comune di Busto.

Ottobre è il mese del fiocco rosa, dedicato alla prevenzione del cancro al seno. Per questo motivo Gnodi Group e Lilt scenderanno in piazza a Busto proprio durante questo mese per offrire alla cittadinanza la possibilità di accedere gratuitamente, tramite appuntamento con prescrizione medica, alla visita senologica e - novità - all’eventuale valutazione mammografica.

L’Assessore alla salute, Paola Reguzzoni, ha sottolineato il ruolo delle amministrazioni: «La prevenzione è importante, ma lo è anche il dopo. Il cancro si cura e si guarisce ma mai da soli, serve sempre il supporto a partire dai famigliari, ma il tumore è una brutta bestia, ti accompagna per tutti gli anni successivi. Quello che mi sento di dire alle pazienti, come amministratore comunale ma anche come donna, è che noi ci siamo per loro, le accompagneremo e ci saremo sempre».

Ivanoe Pellerin, presidente di Lilt, ha illustrato alcuni dati: «Le proiezioni future sono molto allarmanti, considerando che nel 2020 sono state stimate circa 55mila nuove diagnosi di tumore al seno, per il 2022 prevediamo ne 70mila. E sulla malattia neoplastica nel suo complesso, nel 2019, abbiamo avuto 373mila nuove diagnosi, per il 2022 si prevede che potranno arrivare a 380mila. Sicuramente in assenza di condizioni particolari e di famigliarità genetica il rischio di ammalarsi è del 10-12% e la possibilità di guarigione è oltre il 90%».

Il sindaco di Busto Emanuele Antonelli ha sottolineato che «si può guarire al 90%, ma arriviamo a questa percentuale perché ci siete voi. Arriviamo da una pandemia lunghissima, quindi siamo rimasti indietro, tante donne non hanno più fatto controlli. Io sono felice di questa iniziativa che parte da Busto, per questo genere di cose vi darei la piazza tutti i giorni tutto l’anno».

E poi Irene Mesisca, direttrice generale del gruppo Gnodi Service, ha raccontato la nascita dell’unità mobile: «La Mobile System è un’azienda del gruppo Gnodi, realtà varesina con sede a Somma Lombardo. Noi costruiamo soluzioni mobili di diversa tipologia. I medici, i tecnici e il personale di Lilt avranno a disposizione una clinica modulare di circa 75mq dove ci saranno una sala d’attesa con la reception, una sala per l’ecografia e una per la mammografia».

Fondamentali per la realizzazione gli sponsor: Allianz Bank, iMed, Fujifilm, GTV, Caielli e Ferrari. E il supporto di Miosotis, F.lli Righetto, Comenda, Montefusco, Caffè Chicco d’oro, Farmacia della Stazione.

Michela Scandroglio

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