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Sport | 17 ottobre 2022, 18:45

SEM di Mesenzana campione del mondo di E-Bike Enduro con Davide Rossin e Andrea Sassoli

Dopo i successi nel cross, ecco altri due titoli mondiali nell’enduro per i due varesini. «Stiamo cambiando radicalmente il modo di andare in bici» : le parole di Rossin, a bordo della Venom 2.022

SEM di Mesenzana campione del mondo di E-Bike Enduro con Davide Rossin e Andrea Sassoli

Domenica 16 ottobre, dopo un rinvio causato da vari fattori a metà settembre, si è tenuta l’ultima e decisiva tappa del Campionato Italiano di e-Enduro. Campionato già in tasca per Andrea Sassoli, pilota SEM, che per tutta la stagione ha difeso una tabella rossa conquistata sin dalla prima gara e mai più lasciata andare.

Per il Campionato Italiano Sassoli ha corso in E3, ovvero la massima categoria, dove le biciclette non hanno limiti di potenza ma solo di peso. Proprio per questo, la SEM Venom è ancora una volta la bicicletta da battere.

Chiuso il discorso del campionato nazionale sin dal via, tutti i piloti erano concentrati principalmente sulla Coppa del Mondo di Enduro, anch’essa all’ultimo stage decisivo.

La vera novità del 2022 per la squadra di piloti in sella alle motobike di Mesenzana è che, grazie al nuovo software installato sulla Venom 2.022, le motobike possono essere gestite in modo totale da un sistema computerizzato che mappa le centraline a seconda di diversi fattori. In questo modo il team SEM ha potuto creare dei pezzi limitati a 45 km/h e rientrare così nella categoria 2, sia nel cross – dove Sascha Sodies ha vinto la Coppa del Mondo un mese fa – sia nell’enduro, dove in testa alla Coppa del Mondo si è presentato Davide Rossin.

Lo abbiamo raggiunto per telefono subito dopo la gara e nell’eccitazione del momento, queste sono state le sue prime dichiarazioni: «Innanzitutto ci tengo a ringraziare mia moglie Fabiola e tutta la mia famiglia per il supporto e la pazienza. Con due figli e un’azienda da mandare avanti, trovare risorse e tempo per fare sia il campionato italiano che la coppa del mondo è stato in gran parte merito loro. In secondo luogo, chiaramente, devo ringraziare lo Zio SEM che, sempre sul pezzo, è in grado di seguire ognuno di noi piloti in modo così meticoloso da farci sentire ben più di una squadra. Quindi dall’anno prossimo lo ringrazierò insieme alla famiglia!».

«La gara è stata molto tosta. – racconta Rossin – Ho iniziato male la stagione di campionato italiano a causa della mia naturale irruenza, facendo errori che avrei potuto evitare. Sono state tutte lezioni preziose che mi hanno permesso di presentarmi alla partenza di questa gara decisiva con un altra preparazione mentale. Alla prima speciale ho esagerato con la cautela, tanto che alcuni piloti mi hanno quasi raggiunto. Questo è stato uno stimolo ad alzare il ritmo dalla PS2 in avanti, fino a vincere la PS5 assoluta e la generale di categoria E3, con un secondo posto assoluto dietro a Frankie Petrucci che, come dice il nome, è uno che di famiglia la manetta ce l’ha davvero pesante».

«Grazie a questo ottimo controllo ho portato a casa la tappa e la Coppa del Mondo, che era il mio obbiettivo già nel 2021. Purtroppo l’anno scorso la SEM non venne accettata dalla FIM in E3 e dovetti rinunciare all’ultimo alla coppa internazionale. Grazie a Giorgio e a tutto il team ricerca e sviluppo ora la SEM ha la possibilità di gestire la motobike dalla A alla Z, software incluso e quindi qualsiasi siano le regole, noi possiamo adattarci senza dover ricorrere ad alcun partner esterno».

«Alla SEM non stiamo solo vincendo gare su gare e campionati su campionati. Alla SEM stiamo cambiando radicalmente il modo di andare in biciclettaaprendo le porte alle nuove categorie dei motoveicoli elettrici come la LeB2 (tipo il cinquantino a motore). Per fare questo dobbiamo testare molto, mettere in sofferenza la bici e strapazzarla il più possibile. Io faccio anche molti test per l’azienda e questo lavoro fantastico da come risultati tante belle soddisfazioni si a tecniche che personali. Di nuovo grazie a tutti e preparatevi perché per il 2023 avremo molte sorprese!».

Un Rossin super eccitato, giustamente, che riporta a Mesenzana sia la sua Venom Evolution, sia questo primo titolo mondiale nella massima categoria di e-bike enduro elettrico.

I complimenti vanno anche ad Andrea Sassoli, già Campione Italiano, che porta a casa la vittoria di Coppa del Mondo in E2, proprio grazie alle nuove centraline SEM. Sassoli inizia la stagione con una tappa logorante (in cui la E3 non era inclusa) ad Alfsee, pedalando oltre 500 chilometri in 24 ore.

Dopo aver ottenuto un secondo posto a Maggiora e una vittoria in Francia, direttamente a casa dei diretti avversari del team LMX, aveva solo 5 punti da difendere e lo ha fatto fino all’ultima curva!

Grande lavoro di tutto il team che ha visto Nicola Cannatà, anche lui pilota varesotto, portare a casa il titolo di e-cross EX3 italiano pochi giorni fa e Marco Gnassi consolidare una serie di prestazioni eccezionali per quello che è sicuramente uno dei master più forti in circolazione.

Campionati finiti, la SEM ha vinto letteralmente tutto. Quindi facciamo i complimenti a Giorgio Semolini e a tutto il suo team per il grande lavoro svolto su tutta la stagione e a breve lo rapiremo per un’intervista completa dove ci spiegherà tutti i segreti del successo dell’e-bike più potente del mondo, così potente, che l’ha chiamata motobike!

redazione

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