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Gallarate | 12 novembre 2022, 15:55

Bollette, ambiente, comunità energetiche: il centrosinistra di Gallarate deposita una mozione

Richiamato l’esempio della vicina Cassano Magnago, dove si lavora, prima che nella città dei due galli, al progetto. Vantaggi ecologici e per le tasche dei cittadini

La conferenza stampa del centrosinistra sulle comunità energetiche

La conferenza stampa del centrosinistra sulle comunità energetiche

Non vogliamo sovraccaricare uffici e Amministrazione comunale. Ma le mozioni le presentiamo, soprattutto quando hanno a che fare con temi di stretta attualità, come il verde, e, oggi, energia e bollette. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato da Pd, gruppo Margherita Silvestrini e Città è vita. Conferenza stampa nella sede di Cèv.

Si parla di Comunità energetiche. Erano nel programma del centrosinistra, a Gallarate. Ed erano in quello di Progetto Cassano 2032, formazione civica, confluita, nel Comune confinante, in una maggioranza di centrodestra. Esito: a Cassano si inizia a sviluppare il progetto, a Gallarate, per quanto se ne sappia, no.

Potrebbero coinvolgere «…cittadini, condomini, imprese, enti locali e altri organismi per l’auto-produzione, distribuzione e consumo». Giovanni Pignataro, Pd: «Abbiamo depositato una mozione sulle Comunità energetiche che condividono energia prodotta in modalità green, tendenzialmente con pannelli solari. Il Decreto legislativo  199 2021 sulle fonti rinnovabili ha reso più agevole la costituzione delle Comunità di questo tipo. Producono vantaggi ambientali e sociali, per esempio sulle bollette. Nei periodi in cui il sistema attivato dagli aderenti produce un surplus di energia, questo si distribuisce ai partecipanti alla rete, a prezzi inferiori rispetto a quello dei gestori tradizionali, stabiliti dalla comunità. Si potrebbe creare beneficio a rioni ma anche a realtà che fanno fatica, come alle case di edilizia sociale». Proposte al Comune mosse tenendo presente quanto sta avvenendo a Cassano: «Creare uno sportello dell’energia, promuovere incontri per la conoscenza e l’approfondimento, mappare il territorio per cercare i luoghi che possano ospitare gli impianti solari».

Michele Bisaccia (Margherita Silvestrini sindaco) viene definito scherzosamente un “pannellato”: la sua abitazione (non è il solo, fra i presenti) si avvale già di un impianto a energia solare: «I vantaggi in bolletta sono percepibili, in certi periodi dell’anno anche clamorosi. Ma l’adesione a una Comunità energetica potrebbe risultare utile anche per quelli come me, considerando, fra l’altro, l’evoluzione imminente del cosiddetto “scambio sul posto”, cioè del passaggio di energia da impianti come il mio alla rete del gestore tradizionale. In sintesi, la Comunità energetica potrebbe essere vantaggiosa per chi i pannelli li ha, per chi li vuole avere, per chi li vorrebbe ma non può permettersi l’investimento».

Passaggio cruciale: gestire la questione in forma associata incide sui costi. E l’adesione non comporta necessariamente il posizionamento dei pannelli sul proprio tetto. Davide Ferrari, Pd: «Non tutti hanno abitazioni o immobili adatti al posizionamento. Anche loro, però, possono aderire a una Comunità energetica, beneficiando di “forniture” a prezzi più bassi, con conseguente sollievo in bolletta. Dato il periodo e le preoccupazioni per il caro energia, non è un tema da poco».

Fra gli elementi utili, si individuano gli edifici scolastici: solo le scuole di via Tommaseo (foto in fondo), si fa presente, hanno pannelli montati sul tetto. Eppure gli immobili di questo tipo sono numerosi e distribuiti in tanti punti della città. Non solo, i promotori della mozione parlano di uno sviluppo urbanistico di Gallarate “in orizzontale” (molti edifici, molti tetti), che potrebbe favorire le installazioni. Richiamo agli incentivi del Gse – Gestore dei Servizi Energetici di Pignataro, sottolineatura politica di Coppe: «Stiamo chiedendo, su temi urgenti, strategie e piani operativi, mentre l’Amministrazione comunale sembra procedere con iniziative “spot”». Chiusura di Ferrari: «Sia chiaro, se qualunque gruppo consiliare avesse proposte migliorative sull’argomento che abbiamo toccato, ben vengano».

Stefano Tosi

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