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Politica | 18 novembre 2022, 15:45

Sos medici di base, Astuti (Pd): «Nella provincia di Varese ne mancano 69»

Il caso di Fagnano Olona - degli ultimi giorni - è stato forse quello più eclatante, per come è venuto alla ribalta delle cronache, ma non certo isolato. Da Arcisate a Venegono, da Busto Arsizio a Laveno, in tutta la provincia è sos medici di base

Samuele Astuti

Samuele Astuti

Da Arcisate a Venegono, da Busto Arsizio a Laveno, in tutta la provincia di Varese è sos medici di base. In alcuni centri, come Cassano Magnago, ne mancano addirittura 4, 3 a Varese, Cislago, Saronno, Malnate e nell’ambito territoriale dell’area di Ispra. Il 22 settembre scorso ne mancavano all’appello 69. E il caso di Fagnano Olona - degli ultimi giorni - è stato forse quello più eclatante, per come è venuto alla ribalta delle cronache, ma non certo isolato.

A lanciare l’allarme è il consigliere regionale e capogruppo del Pd in Commissione sanità Samuele Astuti che spiega: “La nostra provincia rispecchia purtroppo la condizione generale della Regione, che vede la mancanza di 1.166 medici di base, aumentati nel solo 2021 di 200 unità e destinati a crescere  perché un quarto di loro è prossimo alla pensione. Il problema viene da lontano. Negli ultimi 15 anni 9.500 hanno lasciato il servizio. Una vera emergenza che vede migliaia di lombardi senza medico di riferimento”.
“Da cinque anni - sottolinea Astuti - abbiamo posto il problema in consiglio regionale, insistendo sulla necessità di aumentare la capacità di formazione di medici di base e pediatri e favorendo il loro insediamento nelle aree più critiche. Richieste respinte  in tutto o in parte dalla maggioranza a guida Lega”.
Per affrontare l’emergenza, il Pd propone innanzitutto di rilevare le necessità per assegnare i medici di base sui reali bisogni dei territori e programmare le sostituzioni con anticipo.

Per tutti i medici di base, inoltre, deve essere prevista la riduzione degli adempimenti burocratico-amministrativi che aumentano in modo considerevole il carico di lavoro. Essenziale prevedere incentivi per i professionisti che esercitano nei territori più complessi, dando loro spazi pubblici inutilizzati e prevedendo  bonus finalizzati all’assunzione di personale infermieristico e di segreteria.

Il Pd chiede, inoltre, da tempo, di aumentare le borse di studio per la formazione dei medici di base e di equipararne l’importo a quelle delle borse di specializzazione ospedaliera.

Redazione

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