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Storie | 20 novembre 2022, 08:25

Agostino e l'arte della generosità in bicicletta

Tanta commozione a Busto per la scomparsa dello storico edicolante, nonché riferimento degli scout, Valentini. Giavini: «Un combattente indomito per l'altruismo e la bellezza di vivere insieme»

Agostino Valentini - foto per cortesia del gruppo Busto 33

Agostino Valentini - foto per cortesia del gruppo Busto 33

Il Rosario, questa sera alle 18.45, nella sua chiesa, Santa Maria: accanto alla quale ha lavorato tutta la vita, fino all'ultimo istante. Agostino che passa in bicicletta, una pedalata che è una preghiera. A Busto Arsizio si respira tanta commozione per la scomparsa dello storico edicolante, nonché riferimento degli scout, Agostino Valentini. LEGGI QUI 

La città lo saluterà per l'ultima volta lunedì alle 10.45 nella basilica di San Giovanni.

In centro sembra impossibile non vederlo più passare con la sua bici, un'immagine semplice e potente che ha accompagnato il quotidiano di tanti. E nei ricordi, come ad esempio tra i suoi scout, resta quella foto stampata nel cuore e ora proiettata nel dolore che diventa speranza: «Starai sicuramente girando in bicicletta in cielo a organizzare qualcosa». 

Pochi lavori sono esigenti come quello che Agostino ha svolto per tutta la sua esistenza, iniziando da bimbo accanto alla nonna. Totalizzante, dall'alba al tramonto. Eppure, lui ha sempre trovato il tempo per ciò che non era "altro", bensì parte integrante del suo ideale di vita: dedicarsi al bene comune, senza sbandierarlo, ma operando. Tenendo insieme le persone, a partire dai giovani, e credendo sempre nel futuro. Persino quando ha dovuto terminare l'attività dell'edicola, ha preferito scrivere la parola "apertura" accostando "ultimo giorno" invece di scrivere "chiusura". E su a pedalare avanti e indietro, perché la generosità è un'arte che lui trasmetteva anche con quel suo andare in bicicletta, quel moto perpetuo che è fatto di azioni e di parole essenziali.

Bellissimo il ritratto che gli dedica lo storico e cittadino benemerito Luigi Giavini: «Sangue modenese innestato su un antico ceppo bustocco... Risultato? Combattente indomito per tenere alto il valore dell'altruismo e della bellezza del vivere assieme».

 

Marilena Lualdi

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