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Busto Arsizio | 22 novembre 2022, 16:01

La panchina di Ale e Franz: sold out al Manzoni

Il famoso duo ha riscosso un enorme successo ieri sera al Manzoni di Busto con la commedia brillante “Comincium”, uno spettacolo leggero e divertente. «Ricominciamo, abbiamo il desiderio di riprendere a sorridere, abbiamo voglia di leggerezza, di ridere di noi stessi come davanti a uno specchio»

La panchina di Ale e Franz: sold out al Manzoni

È bastata una panchina accanto alle scritte che stavano al posto di “alberi” oppure “parco, laghetto, giorno, notte, finestra, quadro o divano” per mettere in scena uno spettacolo straordinario che ha decretato il full del teatro Manzoni, ha scatenato risa e applausi di un pubblico entusiasta.

È bastato quel tocco di parodia intelligente - anche se in una scenografia povera ma che per Ale e Franz è più che sufficiente perché loro sono i comici della semplice panchina – che è andata a colpire le tematiche più calde della contemporaneità, dall’ecologia alla questione di genere passando anche dal tradimento, gli amori facili e altro, per soddisfare la platea del Manzoni che ieri non si è lasciata sfuggire l’ultimo spettacolo di Ale Franz.

In cento minuti di ritmi sostenutissimi basati su gag, equivoci, battute velocissime, scambi di persone, doppi sensi, il famoso duo ha messo insieme uno spettacolo incentrato su Ale alle prese con la figlia di Franz e questo con Giulia, una studentessa universitaria amica della figlia conosciuta al circolo del tennis. In un gioco di parole e risate si ritrovano padri inaspettati. Uno spettacolo ben riuscito, divertente che è stato in grado di regalare quella comicità tipica del duo. Una comicità mai sopra le righe o esagerata, ma racconto del quotidiano e degli aspetti di vita che, grazie a uno sguardo differente, si trasformano in piccoli momenti di ilarità.

Insomma ci volevano proprio Ale e Franz per ripopolare il Manzoni. «Dopo tre anni – ha detto Marco Bianchi referente del teatro – finalmente si riprende. È stato un percorso difficile, complesso, però una sala piena ci ripaga dalle fatiche. Un particolare ringraziamento anche agli sponsor». (VIDEO)

Ha rimarcato la difficoltà di questi anni anche la vicesindaca Manuela Maffioli. «Sono stati anni molto pesanti, ma la caparbietà, la voglia di non mollare sono state vincenti. La chiusura di questo teatro avrebbe comportato un impatto sociale devastante. A Busto siamo fieri che dopo la pandemia, tutte le otto sale abbiano riaperto i battenti. Davvero una grande vittoria grazie alle famiglie, alla risposta del pubblico, agli sponsor. L’appello che voglio rivolgere è di stare vicini ai nostri teatri, ai nostri centri culturali, perché la cultura fa bene a chi ne usufruisce».

Il prossimo appuntamento con la rassegna del Manzoni è il 17 gennaio. In programma “Il delitto di via dell’Orsina” con Massimo Dapporto.

Laura Vignati

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