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Lombardia | 22 novembre 2022, 13:43

Ok all’unanimità a progetto di legge sui caregiver familiari

Emanuele Monti: «Figure indispensabile per l’assistenza dei fragili. Lombardia fa da apripista a livello nazionale». Astuti (Pd): «Importante primo passo nel sostegno alle famiglie. Ora essenziale aumentare le risorse»

Ok all’unanimità a progetto di legge sui caregiver familiari

“I caregiver familiari sono una forma straordinaria di welfare di comunità che a titolo gratuito e non professionale prestano assistenza ai malati e ai disabili in un’ottica di relazione affettiva o familiare. La legge approvata oggi intende valorizzarli, dare loro voce e metterli al centro di un sistema che deve necessariamente essere sempre più sinergico nei rapporti fra strutture sociosanitarie e famiglia”.

Lo dichiara Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone, in merito al progetto di legge sui caregiver familiari, approvato al Pirellone.

“Il progetto di legge è frutto di un percorso condiviso, portato avanti dal gruppo di lavoro tecnico-politico, a cui hanno partecipato attivamente anche le associazioni dei famigliari perché era necessario sentire la voce di chi quotidianamente mette a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie energie per una persona cara che ha bisogno di assistenza” spiega Emanuele Monti.

“Nella maggior parte dei casi, i caregiver sono persone che dopo una notte insonne, trascorsa ad assistere il proprio familiare, si svegliano e vanno a lavorare. Abbiamo riscontrato il bisogno e il dovere di dare loro risposte e di intervenire legislativamente in tal senso” aggiunge.

La Regione, con questa legge, intende farsi carico di favorire l’integrazione dell’attività del caregiver di famiglia all’interno del sistema regionale dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari, attraverso le competenze programmatorie delle ATS e ASST. Ma importante sarà anche il ruolo dei Comuni che con i propri servizi sociali garantiranno l’affiancamento necessario al caregiver per svolgere un’assistenza qualificata e appropriata. Formazione, tutele sanitarie e assicurative del caregiver sono l’obiettivo principale del progetto di legge. Inoltre, il provvedimento favorisce e sostiene misure di supporto psicologico per il mantenimento del necessario equilibrio personale e familiare visto il pesante stress a cui sono sempre più spesso sottoposte queste persone.

“Siamo la prima regione d’Italia a dotarsi di una legge che riconosce e valorizza i caregiver familiari. Anche in questo caso la Lombardia ha dimostrato di essere un esempio virtuoso per le altre regioni. Sono sicuro che il Ministro alla Famiglia, Alessandra Locatelli, che ha già dimostrato tantissima attenzione a questo tema nelle vesti di assessore regionale, si farà carico di dare voce ai caregiver anche a livello nazionale” conclude.

Caregiver familiare, Astuti (Pd): «Un importante primo passo nel sostegno alle famiglie. Ora essenziale aumentare le risorse»
 
«Un importante primo passo nel sostegno alle famiglie nell’assistenza dei propri cari fragili. Ora essenziale aumentare le risorse». Il consigliere regionale e capogruppo del Pd in Commissione sanità, Samuele Astuti, commenta così il progetto di legge sul caregiver familiare approvato oggi in aula, normativa frutto della sintesi di diverse proposte e del lavoro collegiale delle diverse forze politiche.
«Siamo davvero contenti - afferma Astuti - di essere arrivati oggi a questo primo risultato che viene da lontano. Già nella scorsa legislatura il Pd, con l’allora consigliere Gianni Girelli, oggi parlamentare, aveva presentato un progetto di legge sul caregiver famigliare. Una figura centrale nella cura di tante persone fragili, a cui è doveroso dare un sostegno. E bastano i numeri a evidenziarne l’importanza. L’Istat segnalava già nel 2017 che i caregiver in Italia erano 7, 3 milioni, il 60% donne, la maggior parte di età compresa fra i 45 e i 64 anni. Le ore dedicate alla cura erano 5,98 miliardi e il loro valore si stima si aggiri sui 50 miliardi di euro».
«Il progetto di legge approvato oggi- continua Astuti- è un primo passo importante.  Si è iniziato un percorso che sicuramente avrà bisogno di integrazioni, ma rappresenta un punto fermo di partenza. Ora bisogna dare concretezza a quanto scritto nella norma. Prima di tutto  serve una legge nazionale, perché la Regione non ha le competenze per legiferare su tutta la materia e da parte nostra non mancheremo di intervenire sul Governo, anche attraverso i nostri parlamentari, per avviare il prima possibile l’iter legislativo nazionale».
«Siamo consapevoli - conclude Astuti - che le risorse mese a disposizione dalla legge, 300 mila euro all’anno, non sono affatto sufficienti  a garantire un sostegno reale a tutti i caregiver   e per questo presenteremo già nella prossima sessione di bilancio emendamenti perché  siano aumentate. Necessario, inoltre, che siano potenziate le misure B1 e B2, per i disabili gravi e gravissimi e l’assistenza domiciliare, essenziale a garantire un sostegno alle famiglie».

Redazione

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