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Politica | 25 novembre 2022, 13:44

Giorgia Meloni: «Nessuno faceva gioco di squadra come Maroni». Salvini: «Anche il sole lo saluta». Giorgetti ricorda Bobo in silenzio

Dopo i funerali di Stato in basilica a Varese, l'omaggio a Maroni del premier («Ha avuto visione e concretezza») e del segretario della Lega, che è salito nella storica sezione davanti al Garibaldino: «La sua eredità? Risolvere problemi, non crearli». Il ministro Giorgetti ha omaggiato il concittadino in disparte

Giorgia Meloni: «Nessuno faceva gioco di squadra come Maroni». Salvini: «Anche il sole lo saluta». Giorgetti ricorda Bobo in silenzio

Prima, in basilica, si è commossa alle parole con cui il figlio Filippo (clicca QUI) ha ricordato papà Bobo, poi il premier Giorgia Meloni ha ricordato Roberto Maroni con parole altrettanto vibranti: «Era capace di grande visone e di grande concretezza, una delle persone che ho conosciuto che più sapevano fare il gioco di squadra. Penso che l'Italia sia stata fortunata a poter contare su una persona così straordinaria, che ho continuato a sentire fino all'ultimo».

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è salito nella storica prima sezione del Carroccio dove campeggiava lo striscione "Grazie Bobo" mentre Giancarlo Giorgetti - visibilmente emozionato - ha preferito rimanere in piazza Podestà, in disparte, ricambiando il saluto della gente e, tra gli altri, del sindaco di Varese, Davide Galimberti, presente con tutta la giunta. 

«Anche il sole lo saluta - dice Salvini ricordandolo sotto le sede leghista - L'eredità che Maroni lascia alla Lega e alla Lombardia è risolvere i problemi, non crearli. Sarà ancora più impegnativo ed emozionante per me, da segretario, guadagnare fiducia giorno dopo giorno dopo quello che ha fatto lui».

In sede alla Lega sono saliti anche i governatori Zaia e Fedriga. Alle esequie, tra gli altri, erano presenti, oltre a tutti i dirigenti nazionali e locali della Lega a partire dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana, e dai suoi futuri avversari Letizia Moratti e Pierfrancesco Majorino, il presidente del Senato Ignazio La Russa, quello della Camera Lorenzo Fontana, il ministro degli Affari Esteri e vicepremier Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro per gli Affari Regionali e le autonomie Roberto Calderoli, Francesco Lollobrigida (agricoltura), Daniela Santanchè (turismo), l'ex premier Mario Monti, il senatore varesino del Pd Alessandro Alfieri e tutti i consiglieri regionali varesini. C'era anche il sindaco di Milano Beppe Sala.

A.C.

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