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Economia | 28 novembre 2022, 09:18

Cassano Magnago presente al World Manufacturing Forum 2022

Il capogruppo di maggioranza Andrea Pisani ha partecipato all'evento internazionale dedicato all’industria manifatturiera

Cassano Magnago presente al World Manufacturing Forum 2022

Nel weekend appena trascorso si è svolto presso il Porsche Experience Center Franciacorta, la X^ edizione del World Manufacturing Forum, l’evento internazionale dedicato all’industria manifatturiera che ha visto la presenza della Città di Cassano Magnago nella persona di Andrea Pisani.

Il WMF 2022, dal titolo ‘Riprogettare le catene del valore nella nuova era del Manifatturiero’, ha visto confrontarsi imprenditori, istituzioni, manager e rappresentanti del mondo accademico europei e internazionali sulla riorganizzazione delle supply chain, tema diventato imprescindibile per l’industria manifatturiera alla luce degli eventi che hanno sconvolto l’economia e il commercio globale, e sulle opportunità per l’industria del futuro. Sono intervenuti all’incirca 700 partecipanti in presenza nel corso della due giorni del Forum.

L'industria manifatturiera svolge un ruolo essenziale nell'economia, contribuendo alla crescita economica (genera il 17% del PIL mondiale), stimolando la domanda negli altri settori, offrendo opportunità di lavoro (occupa il 13% dei lavoratori), e rappresentando una quota considerevole di commercio globale. Questa sua centralità, e la crescente interdipendenza delle catene globali del valore, fa sì che i fattori economici e geopolitici abbiano un impatto significativo sulle aziende manifatturiere e sulle loro operazioni sia a breve che a lungo termine.

Il Presidente della World Manufacturing Foundation, Diego Andreis, nell’aprire la decima edizione del WMF, ha dichiarato “le sfide e i rischi affrontati dalle imprese in questi 2 anni sono state complesse e diversificate. La rapida successione di interruzioni sulle catene del valore globali non ha precedenti nella storia recente dell’industria manifatturiera. L’industria che ne emergerà ne sarà profondamente trasformata. Il successo di questa trasformazione dipenderà dalla capacità di adeguarsi al nuovo mondo multipolare e agli shock che ne derivano, garantendo sicurezza energetica ed informatica.

L’utilizzo dei dati in un contesto end to end, uscendo dal perimetro delle fabbriche. Ecosistemi regionali con filiere più corte caratterizzate da un rinnovato ruolo per le SMEs. Digitale e sostenibilità che guidano l’evoluzione dell’offerta. Nuovi modelli di organizzazione del lavoro con competenze e talenti che sempre più diventano il fattore chiave di valore e competitività. Tutto questo in un contesto di attenzione crescente alla sostenibilità e alla responsabilità sociale.” ha concluso Andreis.

Nel corso del WMF 2022, inaugurato dagli interventi istituzionali del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e del Presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella, del Managing Director di UNIDO Ciyong Zou, è stato presentato da Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano e Presidente Scientifico della World Manufacturing Foundation, il nuovo Report e le 10 raccomandazioni WMF per una efficace riorganizzazione delle supply chain globali:

Evitare politiche iperattive che riportino indietro il pendolo della globalizzazione;

Assicurare una riorganizzazione prudente, intelligente, imprenditoriale e proattiva delle catene del valore per garantire un’offerta critica;

Adottare un approccio iterativo e di miglioramento continuo da parte delle filiere;

Delineare prodotti per un agile ripensamento delle catene del valore;

Sfruttare l’opportunità di ridisegnare le supply chain per stimolare l’adozione di approcci circolari e sostenibili;

Accelerare l’urgente adozione di strumenti digitali abilitanti per catene del valore resilienti e adattive;

Sostenere le PMI includendole nella riorganizzazione delle catene del valore facendo leva sulla loro capacità e soddisfacendo le loro esigenze;

Adottare un approccio multidimensionale per considerare i rischi geopolitici e gli altri fattori non-costi;

Riconoscere le competenze come prossima risorsa scarsa della produzione;

Agire attraverso politiche per rafforzare comportamenti responsabili dei consumatori al fine di raggiungere uno sviluppo economico stabile;

Per il Presidente Scientifico del WMF Marco Taisch “le raccomandazioni del World Manufacturing Report 2022 sono un vademecum per il manifatturiero globale affinché possa cogliere le trasformazioni del prossimo futuro con successo: azioni necessarie a superare le sei sfide disruptive che impatteranno sulle imprese nell’immediato futuro. Queste sei evoluzioni, individuate dagli oltre 50 esperti internazionali che hanno contribuito al Report stesso, prevedono una produzione che dovrà essere sempre più cognitiva, circolare, resiliente ai rischi, iper-personalizzata, rapida e inclusiva. La complessità che le imprese dovranno affrontare è ulteriormente aumentata dalla contemporaneità di accadimento di questi trend”.

Nella due giorni si sono alternati speech e tavole rotonde che hanno visto tra i relatori Pietro Innocenti, Ceo di Porsche Italia, Michela Rubegni, Marketing Director EU di Alibaba.com, Pasquale Junior Natuzzi, Chief Cretaive & Marketing Officer di Natuzzi, Fabio Borsotti, Executive Vice President Manufacturing and Program Management di Leonardo e Marco Nocivelli, Ceo and Chairman di Epta Group Presidente ANIMA Confindustria.

Ulteriori approfondimenti sono stati organizzati, in sale dedicate per argomento, da Salesforce, YML ( Young Manufacturing Leaders ), EIT Manufacturing ed ITA Italian Trade Agency in collaborazione con Invitalia.

Andrea Pisani, capogruppo di maggioranza, ha dichiarato: “Ringrazio l’organizzazione per l’invito che mi ha permesso di entrare in contatto con gli esperti tecnici delle aziende, con le Associazioni di Rappresentanza, con la Confindustria ed i Top Manager di importanti realtà industriali della nostra Regione.

Questi momenti di confronto sono fondamentali sia per il circolo delle idee e la comprensione degli scenari geopolitici ed economici, visti con gli occhi degli ospiti stranieri sia europei che di altri continenti, che per la promozione del Territorio al fine di attirare gli investimenti per realizzare nuovi impianti industriali.

L’aspetto cruciale sarà quello di integrare le Pmi, che abbondano nel nostro Territorio, all’interno delle strategie delle realtà industriali più grandi e dei Campioni Nazionali, di cui spesso sono fornitrici contro terzi di prodotti, al fine di creare sinergie vincenti per tutti gli attori in campo con notevoli benefici economici per l’intera Società.

La manifattura rappresenta la spina dorsale della nostra Industria e garantisce una simbiosi vincente tra l’ingegno, propedeutico per innovare e sperimentare, e la manualità che ne è l’applicazione tecnica per la realizzazione effettiva dei Prodotti che andranno successivamente a conquistare i mercati di riferimento”. 

C.S.

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