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Legnano | 30 novembre 2022, 18:39

Addio al colonnello Gianfranco Corsini

Si è spento ieri a 83 anni a Legnano, città dove abitava e dove aveva guidato la locale Compagnia dei Carabinieri. I funerali domani presso la chiesa di San Magno

Addio al colonnello Gianfranco Corsini

Quando tutto sembra crollare, tutto è ancora magnificamente valido”.
È con questa frase di Giorgio La Pira che il colonnello Gianfranco Corsini, decorato di medaglia d’oro al merito dei Mauriziani, con 40 anni di onorato servizio nell’Arma dei Carabinieri, ha voluto essere ricordato da amici e parenti, lasciando un monito e un incoraggiamento a chi gli è stato vicino, l’ha amato e conosciuto. Di certo la frase racchiude il suo stile di vita, la tenacia, la serietà e il coraggio fiducioso con il quale ha affrontato gli impegni e i doveri della vita, professionale e familiare, non ultima la malattia, contro la quale ha combattuto tenacemente per 29 anni, sottoponendosi con diligenza e scrupolo a tutte le cure offerte da medici e specialisti, sostenuto da spirito combattivo e fede cristiana. Si è spento ieri a 83 anni a Legnano, città dove aveva guidato la locale Compagnia dei Carabinieri.

Congedato nel 1999, con collocamento in ausiliaria e poi nella riserva a partire dal 2004, non ha mai amato stare ozioso e il tempo della “pensione” è stato ricco di attività culturali, svolte all’insegna delle sue passioni per la storia italiana, la patria, la montagna, la terra d’origine, la Val Sestaione. Nel periodo estivo, infatti, in villeggiatura nella casa di vacanza di Pian degli Ontani, borgo d’origine, si è sempre prodigato, come socio fondatore, per la promozione del Centro Studi Beatrice, dedicato alla “poetessa pastora” Beatrice Bugelli. Nell’agosto del 2012 era riuscito a modificare lo statuto del Centro Studi, ottenendone il riconoscimento legale, come associazione culturale riconosciuta, facilitando in questo modo l’organizzazione d’eventi culturali, mostre e pubblicazioni volte a valorizzare e diffondere la conoscenza della poetessa in ottava rima.

Nella sua terra pistoiese era forte il legame anche con “L’opera della Gioventù Giorgio La Pira”, in particolare con il Villaggio di vacanza, “Il Cimone”, fondato e voluto da Pino Arpioni nel 1954, laico cattolico dedicatosi totalmente all’educazione e alla cura della gioventù, dopo l’esperienza traumatica di due anni di prigionia nei campi di concentramento in Germania, assessore alla cultura negli anni ’50 del Novecento del Comune di Firenze con la Giunta Comunale guidata dal sindaco Franco La Pira. Alla realizzazione del villaggio aveva in parte contribuito anche la famiglia Corsini-Frullani con la donazione di parte del terreno sul quale è stato edificato il complesso dei dormitori, cucina, cappella, campo di volley e calcio, ancora in funzione come campo estivo nei mesi estivi e invernali.

Non si contano poi le iniziative che ha promosso e patrocinate con successo e perfetta organizzazione, come presidente dell’Associazione Nastro Verde tra i decorati di Medaglia d’oro Mauriziana, alla guida della Sezione Regionale del Nord-ovest dal 2014, tanto da essere rieletto e confermato nel 2018. Nell’associazione mauriziana è stato attivo e propositivo anche nell’ultimo biennio, in piena pandemia, come mente e animatore di iniziative culturali e solidali di notevole rilievo. Dalla donazione di un importante quantitativo di mascherine chirurgiche alla Piccola  Casa della Divina Provvidenza, il Cottolengo di Cerro Maggiore, nel maggio del 2020, alla presentazione del libro Italiani due volte del giornalista e storico Dino Messina, presso il Liceo Scientifico Arturo Tosi, in occasione della “Giornata del Ricordo” nel febbraio 2021, nonché nell’organizzazione a Como del Raduno Nazionale dell’Associazione Muriziana, nella ricorrenza del 50^ anno di fondazione, nel maggio del 2019, promuovendo la narrazione d’eventi storici per militari e studenti, con il quinto Concorso letterario nazionale, intitolato quell’anno al “Mar. MA”  della Guardia di Finanza Domenico Fazio.

Per chi l’ha conosciuto da vicino, una grande medaglia d’oro l’ha meritata anche nella vita civile, come nonno sempre presente e amorevole nella compagnia ai cari nipoti Benedetta, Niccolò, Sofia e Valentina, per i quali la porta di casa era sempre aperta a Legnano e in vacanza; come padre per i figli Beatrice e Michelangelo, come sposo dell’amata Rita, fidanzata e moglie, compagna di una vita (65 anni insieme!). La sua generosità non s’è estinta con la morte, Gianfranco, lettore assiduo e vivace, ha voluto infatti donare le cornee.

Il funerale sarà celebrato domani, giovedì primo dicembre, alle 14 presso la chiesa di San Magno a Legnano; il rosario sarà recitato 20 minuti prima della celebrazione funebre.

Rosanna Pozzi

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