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Valle Olona | 30 novembre 2022, 16:20

VIDEO La “fabbrica del sapere e del saper fare” arriva a Castellanza: l'ok del Consiglio

Al centro dell’ultima seduta consigliare la discussione riguardo l’inizio dell’iter procedurale che porterà alla costruzione della nuova sede di Confindustria. Un progetto che, nonostante le critiche, pare avere convinto alcuni consiglieri di minoranza che hanno votato a favore del Mill (Manufacturing Innovation Learning Logistic)

VIDEO La “fabbrica del sapere e del saper fare” arriva a Castellanza: l'ok del Consiglio

Ad aprire l’ultima seduta del consiglio comunale castellanzese è stata la richiesta da parte del sindaco Mirella Cerini di osservare un minuto di silenzio per rendere omaggio alle vittime della tragedia avvenuta ad Ischia negli scorsi giorni e allo stesso tempo ricordare la scomparsa di Roberto Maroni.

La seduta, poi, è entrata nel vivo dopo la presentazione del progetto MILL – Manufacturing Innovation Learning Logistic, che vedrà Confindustria realizzare sulla sponda del fiume Olona una vera e propria “fabbrica del sapere e del saper fare”.

«Si tratta di un’opportunità estremamente importante per la nostra città – ha spiegato ai consiglieri e al pubblico presente il sindaco Cerini – che permetterà a Castellanza di porsi al centro delle iniziative produttive del territorio e non solo e che ci permetterà di veder riqualificata un’area dismessa che ad oggi presenta diverse criticità.

È un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere, anche considerando il fatto che Confindustria ha deciso di investire, e Liuc di continuare ad investire, su Castellanza».

Quello che sorgerà di fonte alla Liuc sarà un vero e proprio hub che metterà in rete il mondo dell’industria con quello della formazione e con le start up che nasceranno sul territorio, uno spazio che conterrà gli uffici di Confindustria e che permetterà loro di coltivare dei profondi legami con l’università e con la ricerca da essa portata avanti.

Inoltre al suo interno troveranno posto anche scuole di formazione e istituti professionali.

«Quello che andiamo ad approvare stasera – ha proseguito la prima cittadina – è un atto di indirizzo che dà mandato alla giunta di avviare le prime attività di concertazione; si tratta di un percorso lungo che ci permetterà, tra le altre cose, di delineare quale sia l’ambito privato e quali le aree di interesse pubblico, che saranno riqualificate e destinate alla collettività.

Si tratta della fase iniziale di un lungo percorso, che prevede un procedimento di variante urbanistica, e che richiederà tutta una serie di passaggi stabiliti dalla norma che permetteranno di affinare il progetto, portandolo dall’idea generale che stiamo presentando stasera ad una concreta realtà».

Una delle voci più critiche che si sono levate dai banchi dell’opposizione è stata quella del consigliere Mino Caputo, che infatti è stato il solo ad esprimere parere contrario in fase di votazione, che ha sottolineato come, a suo parere, esso presenti delle importanti e non trascurabili criticità.

«Ancora una volta – ha ricordato Caputo – ci si vede costretti a sottolineare la mancanza di volontà del sindaco di valorizzare il coinvolgimento, il confronto e la partecipazione, dato che la notizia del progetto del MILL noi consiglieri l’abbiamo appresa dai giornali.

L’impatto che un’opera del genere ha sul territorio richiede un’analisi urbanistica che non può essere riservata solo all’area interessata dall’intervento, anche perché se ne intravedono dei vantaggi, ma ben pochi destinati all’intera comunità, che invece rischia di subire i disagi.

L’impatto viabilistico rappresenta una criticità da non sottovalutare, e l’impatto paesaggistico non è certo rassicurante; inoltre sarebbe una penalizzazione se il verde che si riuscirà a preservare non dovesse essere disponibile per la comunità, e per questo chiediamo di formulare impegni stringenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria sia per l’area “Bosco Cantoni” che per il parco dell’Università».

Di diverso avviso, invece, il consigliere di minoranza Paolo Colombo, che ha evidenziato come la grande opportunità rappresentata dal progetta vada gestita correttamente per garantire i massimi benefici a tutta la comunità.

«Il processo che si sta avviando è un percorso senza ritorno – ha dichiarato Colombo – una progettazione che ci porterà una visibilità internazionale ancor più rilevante e che porterà la città a diventare un grande incubatore di conoscenza, di sviluppo delle competenze e delle capacità imprenditoriali, di crescita e sviluppo di nuova imprenditoria. È un passaggio epocale.

Certo che ogni svolta epocale ha aspetti positivi con anche qualche negatività, poiché il progetto si innesta in una piccola cittadina di nome Castellanza.

La sfida per gli amministratori sarà molto impegnativa, perché gestire la transizione urbanistica e sociale generata da MILL significa saper guidare la nostra città provinciale verso un modello di sviluppo diverso.

Tutte le forze politiche devono assumersi la responsabilità di condividere questo percorso, e che il contributo di tutti sarà essenziale per cogliere le migliori opportunità e per prendere le decisioni più opportune».

Per fare in modo che questo avvenga il consigliere Colombo ha proposto di approvare un emendamento che preveda il coinvolgimento delle forze politiche in una commissione consiliare consultiva affinché questa svolta epocale consenta uno sviluppo sostanzialmente positivo.

Nonostante il voto contrario della maggioranza riguardo a questa proposta, le rassicurazioni della prima cittadini riguardo al fatto che l’iter che porterà alla realizzazione del progetto prevede, di fatto, numerose occasioni di confronto pare siano bastate al consigliere Paolo Colombo, che insieme alla collega Raffaella Radaelli ha espresso parere positivo al MILL in fase di votazione.

Loretta Girola

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