ELEZIONI REGIONALI LOMBARDIA 2023
 / Cronaca

Cronaca | 02 dicembre 2022, 11:11

Incidente mortale a Rancio, la parola al responsabile della sicurezza stradale

Il tecnico comparirà davanti al gup di Varese nel processo per la morte del giovane Federico Calzati. Relazionerà sul guardrail contro cui si schiantò l'auto del 22enne accusato di omicidio stradale

Incidente mortale a Rancio, la parola al responsabile della sicurezza stradale

Sulla morte di Federico Calzati, il 21enne della Valcuvia deceduto dopo il violento incidente d’auto avvenuto il 2 luglio 2021 sulla statale 394, all’altezza della deviazione per Brinzio, il Tribunale di Varese ritiene di dover approfondire una questione relativa alla sicurezza di quel tratto di strada, prima di esprimersi sulla posizione del 22enne che quella sera era al volante della vettura su cui viaggiava Federico, e che ora deve rispondere di omicidio stradale.

La questione ha a che fare con le caratteristiche del guardrail situato in prossimità di una curva e contro cui l’auto impattò quella notte dopo il tamponamento con la macchina che si trovava davanti (dovuto, secondo le ricostruzioni, ad una improvvisa frenata del conducente, fatta per evitare un animale selvatico che aveva invaso la carreggiata) e il successivo ribaltamento del veicolo, che concluse la sua corsa proprio contro il supporto a bordo strada.

Un supporto pericoloso e irregolare, secondo la tesi dell’avvocato Fabio Fiore, difensore dell’imputato (all’epoca neo patentato e risultato positivo al drug test), per via della sua conformazione: rivestimento in legno, componenti metalliche all’interno, angoli vivi anziché arrotondati. Da qui la richiesta, formulata dallo stesso legale, di sentire in aula l’ingegnere di Anas responsabile per quel tratto di strada, anche a fronte dei risultati di una perizia redatta dal criminologo investigativo Manuel Cinquarla su incarico dell’avvocato Daniele Pizzi che assiste i parenti di Federico, già risarciti.

Secondo il consulente furono i danni causati dal guardrail a determinare l’esito mortale dell’incidente (la parte posteriore dell’auto guidata dall’odierno imputato venne completamente strappata a seguito dello schianto). Federico, che si trovava su uno dei sedili posteriori del mezzo, e che era stato trovato in condizioni disperate dai soccorritori, spirò in ospedale nei giorni successivi all’incidente.

Nella mattinata di giovedì 1 dicembre il giudice dell’udienza preliminare ha accolto l’istanza della difesa: il tecnico di Anas verrà sentito. Esce invece dalla vicenda giudiziaria la persona che si trovava al volante dell’altra macchina, quella tamponata dal ragazzo oggi a processo. La sua posizione è stata archiviata.

da LuinoNotizie.it

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore