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Busto Arsizio | 07 dicembre 2022, 11:27

Da Farioli, Fiore e Lanza, interrogazione urgente sui contributi per i centri estivi 2022

A firma dei consiglieri comunali di Popolo, Riforme e Libertà. Oltre 80mila euro di risorse statali riservate a Busto. «Che cosa si intende fare?»

Da Farioli, Fiore e Lanza, interrogazione urgente sui contributi per i centri estivi 2022

Interrogazione urgente dei consiglieri comunali di Popolo, Riforme e Libertà, Gigi Farioli, Giuseppina Lanza ed Emanuele Fiore, sui contributi per i centri estivi 2022.

Premesso che è unanimemente riconosciuta la essenziale necessità educativa, dall’indubbio valore anche civile e sociale dei centri estivi nelle diverse forme, a partire dagli oratori feriali fino ai campus sportivi, ambientali e culturali che sono andati sempre più ad essere frutto di offerta ma soprattutto di richiesta da famiglie per ragazzi, preadolescenti e adolescenti; che, soprattutto in contemporanea con il difficile periodo della pandemia, con le limitazioni indotte dalle normative a tutela della salute collettiva, è sensibilmente aumentato il bisogno diffuso delle famiglie, terminato l’anno scolastico, di vita sociale e di relazione per i ragazzi e a supporto delle famiglie.

Tenuto conto delle difficoltà nel riconoscere i contributi alle famiglie e agli organizzatori, riscontrate nelle scorse annate e alla luce della più volte manifestata, anche con personale determinazione in seduta consiliare dall’Assessore, ma anche del comunicato solo parziale utilizzo delle risorse impegnate in appositi capitoli del bilancio preventivo che paiono però cozzare con la percezione di una ben più diffusa domanda e necessità delle famiglie, così come della diffusa sensazione di associazioni, sportive, culturali ed educative di essersi caricate di oneri per favorire il servizio di assistenza, accompagnamento, accoglienza e sostegno a soggetti  fragili e necessitanti sussidio ed assistenza.

Preso atto che, con decreto del Ministro per la Famiglia e le pari opportunità Elena Bonetti, “al fine di sostenere le famiglie anche tramite l’offerta di opportunità educative rivolte al benessere dei figli”, ha istituito di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e il Presidente del Consiglio Mario Draghi un “fondo di dotazione destinato al finanziamento di iniziative dei comuni da attuare tra il giugno e il 31 dicembre 2022, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di promozione e di potenziamento di attività, incluse quelle rivolte a contrastare e favorire il recupero rispetto alle criticità emerse per l’impatto dello stress pandemico sul benessere psicofisico e sul percorso di crescita dei minori, nonché quelle finalizzate alla promozione, tra i bambini e le bambine dello studio delle materie STEM, da svolgere presso o centri estivi, i servizi socio-educativi territoriali e i centri con funzione educativa e ricreativa per i minori”.

Considerato che col provvedimento di cui sopra il Ministro ha provveduto a definire i comuni beneficiari con specifica posta a bilancio tra cui anche Busto Arsizio a cui ha destinato 81.974 euro e che lo stesso decreto stabilisce che il dipartimento per le politiche della famiglia provvede a monitorare i trasferimenti, l’utilizzo delle risorse nonché la realizzazione delle azioni e il conseguimento dei risultati sulla base di documentazione da trasmettere da parte dei comuni in via informatica entro il 30 aprile 2023.

Che i comuni beneficiari sono tenuti a restituire le somme ad essi attribuite nel caso in cui: non impegnino o non liquidino le somme entro, rispettivamente, il 31 dicembre 2022 e il 30 aprile 2023; ne impegnino o liquidino solo in parte entro le due scadenze.

I sottoscritti consiglieri interrogano il sindaco e la giunta per sapere quali iniziative, impegni, azioni siano state assunte o intendano assumere per consentire il più proficuo ed efficace utilizzo delle somme riservate al Comune di Busto, le sue famiglie ed associazioni?

Se non intenda sin d’ora prevedere, tenuto conto che le disposizioni di cui al decreto dell’agosto scorso fanno riferimento al Family Act che tende a rendere strutturali e pluriennali tali somme, salvo diverso orientamento non credo prevedibile né auspicabile del nuovo governo, metodi, modalità e tavoli che massimizzino l’ottimizzazione delle politiche di sostegno e conciliazione con famiglie e massimo coinvolgimento di associazioni , società e oratori oltre che centri educativi e ricreativi per l’estate prossima?

Gigi Farioli, Emanuele Fiore, Giuseppina Lanza

Redazione

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