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Salute | 12 gennaio 2023, 16:55

Il numero uno di Asst Sette Laghi: «Attese nei pronto soccorso e carenza di personale, farò di tutto per risolvere i problemi»

VIDEO. Il commissario straordinario Giuseppe Micale, che sostituisce il dg Gianni Bonelli, si è presentato oggi a Villa Tamagno: «La situazione per quanto riguarda le attese nei pronto soccorso di Varese e Tradate è critica, ma stiamo lavorando per migliorare. Dal nuovo contratto una speranza per il personale. La mossa in più? Puntiamo sulla meritocrazia»

Il nuovo commissario straordinario di Asst Sette Laghi con funzioni di direttore generale, Giuseppe Micale

Il nuovo commissario straordinario di Asst Sette Laghi con funzioni di direttore generale, Giuseppe Micale

Presentazione ufficiale oggi pomeriggio in casa Asst Sette Laghi per il nuovo commissario straordinario con funzioni di direttore generale, Giuseppe Micale, insediatosi a Villa Tamagno lo scorso 9 gennaio al posto di Gianni Bonelli, passato a nuovo incarico fuori provincia. Una guida pro tempore per l'azienda sanitaria varesina: Micale, infatti, resterà in carica fino al 31 dicembre del 2023, quando è prevista la scadenza naturale dei dirigenti di Asst Sette Laghi.

Siciliano, ma varesino d’adozione da decenni, Micale è una vecchia conoscenza della sanità varesina: «Ringrazio il presidente per questa nomina - ha esordito davanti ai giornalisti - che mi ha permesso di rientrare a Varese, dove ho passato metà della mia vita nella sanità ospedaliera lombarda». Nella Città Giardino il commissario ha ricoperto diversi ruoli fino al 2012, arrivando alla qualifica di capo del personale prima e di direttore amministrativo poi. 

«E' passato un decennio e sono cambiate tante cose - ha aggiunto Micale - Ho lasciato un'azienda ospedaliera e trovo una Asst: siamo nel pieno dell’attuazione della riforma regionale». In questi giorni il nuovo commissario ha in programma una serie di incontri con dirigenti e personale dell'azienda, oltre ai rappresentati sindacali («c'è in ballo una svolta epocale che riguarda il contratto di 4.200 dipendenti e prevede molte importanti novità per i lavoratori» ha sottolineato) proprio per avere il quadro della situazione e studiare le nuove mosse in un quadro in continua evoluzione e che le normative degli ultimi anni hanno profondamente modificato. 

«Le prime impressioni sono molto positive - ha assicurato - per quanto riguarda ad esempio l’attuazione dei distretti, già coperti tutti e sette. Un altro elemento positivo che ho trovato è il numero rilevante di cantieri aperti: sono una cinquantina. Una realtà molto viva per cui devo ringraziare l’ex dg Gianni Bonelli. Anche sul fronte del recupero delle liste d’attesa delle attività ambulatoriali e dei ricoveri i risultati sono lusinghieri».

Ma le criticità non mancano. E il commissario Micale questo lo sa bene. Per questo ha individuato due campi sui quali intervenire prioritariamente: quello relativo all'affollamento dei pronto soccorso e quello riguardante la carenza di personale. «Lavorerò e farò di tutto per risolvere i problemi che al momento abbiamo - assicura - Non ci sono nuovi obiettivi di mandato, perché sono quelli attribuiti al mio predecessore. Però su due punti bisogna intervenire rapidamente. Mi riferisco alla situazione dei pronto soccorsi di Varese e Tradate, dove la situazione in questo momento è critica soprattutto per quanto riguarda le attese per i ricoveri nei posti letto. Qui bisogna migliorare le prestazioni in nome della sanità al servizio dei cittadini. In questo senso ho già avviato dei colloqui con i dirigenti di settore».

Altro nodo caldo è quello della carenza di personale, «problema non semplice da risolvere. In quest’ottica è fondamentale la relazione con l’Università dell'Insubria, attraverso una collaborazione che porti a trattenere sul nostro territorio le professionalità del territorio, risorse umane di livello professionale molto alto e molto preziose». In quest'ottica un aiuto potrà arrivare anche dal nuovo contratto, che Micale spera possa essere «più incentivante nei confronti di chi oggi va a lavorare in Svizzera, anche se la concorrenza sarà sempre molto complicata e molto dipenderà dai fondi a disposizione in sede di contrattazione».

Infine, proprio in ambito delle risorse umane, in questi dodici mesi la dirigenza di Asst Sette Laghi - Micale ha confermato tutti i vertici dirigenziali dell'azienda - punta sull'eccellenza e sulla meritocrazia: «Vogliamo puntare sui migliori».

Bruno Melazzini

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