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Gallarate | 20 gennaio 2023, 07:30

Giovanni Impastato in visita alla Padre Lega di Cedrate: «Conoscere, parlare e stare insieme»

Il fratello di Peppino Impastato ha fatto visita alla scuola gallaratese per ammirare il murales realizzato lo scorso anno dai ragazzi. Ha raccontato la vicenda del fratello, rievocando momenti toccanti, la scomparsa e in un dialogo con i ragazzi ha risposto con una chiacchierata, riprendendo frasi di Peppino

Giovanni Impastato in visita alla Padre Lega di Cedrate: «Conoscere, parlare e stare insieme»

Non poteva essere più azzeccato il momento scelto dalla scuola “Padre Lega” di Cedrate per ospitare il fratello di Peppino Impastato, giornalista, conduttore radiofonico e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra, a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978.

A distanza di due giorni dall’arresto clamoroso di Matteo Messina Denaro, nella scuola di Gallarate arriva puntuale il fratello di un uomo che ha segnato la storia d’Italia. Lo scorso anno i ragazzi avevano realizzato un murales con una frase significativa “Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e omertà”.

E non è venuto solo per ammirare l’operato degli studenti, ma anche per “gridare” ai ragazzi di conoscere, parlare, riflettere, confrontarsi e stare insieme. «Fondamentale è conoscere – ha esortato Giovanni Impastato – perché solo conoscendo si può fare memoria e non sbagliare più. Parlare: anche tra di voi, riflettere, confrontarsi, discutere sulle grandi tematiche. E stare insieme, non attaccati a computer e videogiochi, ma insieme per fare cose importanti, per confrontarsi e dare un volto diverso alla nostra società civile».

La frase di Peppino Impastato è solo una parte, e prosegue: “...perché negli uomini e nelle donne non si insinuino più l’abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. Ed è proprio in questo scenario che si colloca l’intervento di Giovanni Impastato: sullo sfondo, i fatti di cronaca dei giorni scorsi. 

«È compito della scuola educare a questa bellezza – ha rimarcato la dirigente Barbara Pellegatta - a questa attenzione e curiosità per il vero e per il giusto, ed educare fin da quando i ragazzi sono piccoli, perché possiamo avere un giorno uomini e donne capaci di guardare alla realtà con sguardo attento e spirito critico, e di lottare per i valori della giustizia e della libertà». 

E aggiunge: «Mi colpivano le parole di Giovanni Impastato in questi giorni, a commento degli attuali fatti di cronaca...“ Essi non devono essere festeggiati, ma devono divenire spunti di riflessione: perché un arresto solo 30 anni dopo, dato che Messina è stato sempre nel suo territorio?”. Ecco, compito della scuola è proprio quello di riflettere e far riflettere e, insieme, offrire modelli di comportamento. Come Peppino e Giovanni Impastato. Come Rita Atria. Come Falcone e Borsellino. E come tanti altri: persone comuni, non rassegnate, ma appassionate alla verità. E al bene della società civile».

Coinvolgente e suggestiva dunque la mattinata alla Padre Lega quando Giovanni Impastato dapprima ha espresso un plauso al murales inaugurato l’anno scorso. Poi alla palestra dell’oratorio di Cedrate ha incontrato tutti gli studenti delle medie. Ha raccontato la vicenda del fratello, rievocando momenti toccanti, della scomparsa e in un dialogo con i ragazzi ha risposto con una chiacchierata, riprendendo frasi del fratello.

Laura Vignati

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