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Eventi | 21 gennaio 2023, 07:00

Il violino della Shoah suona anche al Numm di Gorla Maggiore

La commemorazione della tragica pagina della storia viene ricordata il 27 e 29 gennaio con la presentazione dei testi di Liliana Segre “Ho scelto la vita” e di Mario Alzati “Il gemello di Olonia”. Ad accompagnare le letture, musiche con il violino di Eva Maria Levy costretta a suonare nel campo di sterminio per allietare le SS

Il violino della Shoah suona anche al Numm di Gorla Maggiore

Ci sarà anche il violino della Shoah quello di Eva Maria Levy, la ragazza ebrea deportata e costretta a suonare il violino per le SS e uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz nel cartellone della Shoah messo a punto dall’amministrazione comunale di Gorla Maggiore, Università della Terza età e Anpi.

Domenica 29 gennaio alle 16 lo strumento che ha fatto la storia sarà a Gorla Maggiore, al Numm, dove Alessandra Sonia Romano accompagna le letture del libro “Il gemello di Olonia” appunto con il violino della Shoah. La giornata è a cura di Anpi.

Procediamo con ordine. Si parla di un libro e del violino. Il testo è a firma di Mario Alzati e a dialogare con l’autore spetta a Roberta Lucato.

Il gemello di Olonia

Il testo ruota attorno alla storia del panettiere Angioletto Pessina che tra mille ostacoli cerca i genitori naturali, scoprendo che la sua nascita è il frutto di una storia boccaccesca che lo umilia e lo fa soffrire. In un percorso contradditorio, tra accettare la realtà o recriminare contro un’ingiustizia, capisce il bene più prezioso: la sua dignità di uomo. Tappa fondamentale, il coinvolgimento nelle vicende degli ebrei di Tradate colpiti dai nazifascisti.

Si tratta dell’ottavo romanzo in cui Mario Alzati rivisita gli avvenimenti del Novecento con gli occhi del paese di Olonia, simbolo della provincia lombarda.

Il Violino della Shoah

Ad accompagnare i passi del testo, le musiche con il violino della Shoah. Apparteneva a Eva Maria Levy, figlia di Edgardo ed Egle Segrè, nata a Verona nel settembre 1921, arrestata a Tradate nel 1943 e deportata nel campo di sterminio di Auschwitz. Lei doveva “allietare” le Ss, ma la sua fine è tragica: anche lei cade vittima nel campo di sterminio.

Ho scelto la vita

Il cartellone della Shoah gorlese non è solo fissato domenica 29, ma anche venerdì 27 quando alle 20.45 sempre al Numm viene presentato il libro della senatrice Liliana Segre “Ho scelto la vita”. Nel testo la senatrice ripercorre la sua tragica esperienza, dalle leggi razziali del 1938 alla deportazione ad Auschwitz-Birkenau. Scorrono parole, immagini, ricordi con proposte di approfondimento e un percorso cronologico. Per non dimenticare e perché la storia non si ripeta né oggi né mai.

A illustrare il testo spetta al prof Mantegazza con proiezioni di immagini del campo di sterminio. La serata è a cura dell’Università della terza età.

Laura Vignati

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