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Busto Arsizio | 24 gennaio 2023, 13:10

Its Incom parte del progetto etico di riqualificazione dell’ex-camping Sette Laghi ad Azzate

La riqualificazione che valorizza il territorio attraverso le nuove tecnologie in simbiosi con l’ecosostenibilità vede protagonisti anche gli studenti del Corso IoT della Fondazione Its Incom di Busto

Its Incom parte del progetto etico di riqualificazione dell’ex-camping Sette Laghi ad Azzate

Mettere in campo ogni competenza tecnica in grado di dare valore per realizzare un ambizioso progetto di riqualificazione, credendo fermamente nell’ecosostenibilità e nelle possibilità che il nostro territorio può offrire. È questo il punto di partenza degli imprenditori varesini Ivano e Ilary Panzeri che con Immobiliare Panzeri, Capolago Green Park, insieme a k.0rtoraggio, stanno regalando un nuovo volto a quella che è diventata ormai un’area fatiscente.

“L’idea è quella di creare una zona turistica insieme a un’azienda agricola per realizzare quello che tutti noi vogliamo: migliore qualità della vita, cibo sano e offrire un progetto di sviluppo concreto della zona”, spiega Panzeri.

Il nuovo campeggio è stato pensato in tre macroaree: una zona Glamping, ossia il campeggio versione lusso ma, in questo caso, alla portata di tutti, con piazzole ecocompatibili per camper e tende dotate di ogni servizio e di nuova generazione, e un habit sportivo a cui si collega la zona di coltivazione biologica e sociale. “Si vuole guardare a tutti gli aspetti di ecosostenibilità anche a livello energetico. Il committente crede tantissimo nella formazione e nella presenza sul campo”, conferma Alessandro Verga, coordinatore del corso IoT (Internet of Things).

I ragazzi di ITS INCOM di Busto sono stati chiamati a sviluppare una serie di sensoristiche che possano essere utili all’ambiente e di reti che le collegano per controllare la qualità del terreno. In particolare, per quanto riguarda l’acqua l’obiettivo è utilizzarla nel modo più efficiente possibile per l’irrigazione e avvisare qualora ci fossero condizioni che inficiano la sicurezza inviando degli alert.

I livelli di coinvolgimento riguardano quindi sia un’attività di monitoraggio che di governo. Gli studenti della Fondazione sono stati chiamati inoltre a realizzare sensori per l’area Glamping e agricola che possano rilevare la qualità dell’aria, l’esposizione solare, il vento e altre informazioni fondamentali per contribuire alla salubrità del territorio. Infatti, tutti questi dati verranno raccolti e convogliati in un unico centro, per renderli accessibili anche al pubblico e migliorare insieme l’ecosistema.

Questa idea di rigenerazione urbana coinvolge e coinvolgerà a tutto tondo gli studenti dei corsi ITS INCOM, a partire dal percorso di formazione nell’IoT per estendersi ad altri ambiti, quali Data Analyst, Web Design e Comunicazione in modo da avere alla fine del percorso un prodotto completo e applicabile.

Una missione sfidante, ma stimolante, come confermano gli studenti Mattia de Petri e Andrea Banfi: “Questo progetto è un salto in avanti, perché ci siamo interfacciati direttamente con un cliente reale e il risultato deve essere coerente con le sue richieste e considerare difficoltà concrete, consentendo di mettere in campo tutte le competenze acquisite durante i due anni di formazione”. Un’iniziativa che consente di crescere anche dal punto di vista professionale, “mettendosi alla prova su quanto verrà richiesto dal mondo del lavoro”.

“Il progetto vorrebbe vedere i ragazzi di ITS INCOM lavorare stabilmente all’interno dell’area per studiare i dati direttamente sul campo e usufruire degli spazi per sperimentazioni”, conclude Rosaria Ramponi, Direttrice di ITS INCOM. Parte dell’iniziativa anche il Politecnico di Lecco, che si sta già occupando dello studio dell’impatto urbanistico dell’area circostante al lago.

Venerdì 20 gennaio una commissione terza, ha valutato i primi sensori realizzati per l’acqua e l’aria insieme al convogliatore. Il committente e vari consulenti tecnici, tra cui legali, agronomi e lo studio di architettura incaricato, sono stati il pubblico degli studenti del secondo anno, con la partecipazione degli iscritti al primo, che raccoglieranno il testimone per proseguire questo project work tra design e sostenibilità per continuare a svilupparlo per tutto il loro percorso di formazione.

“Sicuramente l’anno prossimo questo progetto non farà che migliorare perché chi frequenta il nostro corso impara concretamente a capire come perfezionare ogni dettaglio”, riferisce convinto Simone Aldieri, studente del secondo anno del corso IoT.

Nel frattempo, Panzeri si dichiara “entusiasta dell’inizio di questa collaborazione e di avere questa opportunità perché amo stare tra giovani e creatività”. L’imprenditore ha già trovato “idee interessanti, applicazioni che possono essere molto utili all’interno della nostra struttura, sia nella parte di campeggio che quella agricola. Sogno sentendo cosa si può fare e immagino già l’applicazione nella realtà. Bravi, ragazzi!”.

C. S.

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