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Territorio | 11 maggio 2023, 11:16

Cucciola di volpe vagava per Samarate: è sana e salva

Nessuna traccia della madre. «È stata trovata da un’amica, – spiega Sara Vega, dell’associazione Casaringhio – ora è ospite del WWF a Vanzago». La raccomandazione: restare in contatto il meno possibile con gli animali selvatici

Il cucciolo di volpe trovato a Samarate - Foto dalla pagina Fb di Casaringhio

Il cucciolo di volpe trovato a Samarate - Foto dalla pagina Fb di Casaringhio

Disavventura a lieto fine per una volpacchiotta avvistata e recuperata a Samarate. Ripercorre la storia del ritrovamento Sara Vega, presidente di Casaringhio Aps, associazione che si occupa di animali in difficoltà e che, nel tempo, ha ampliato il proprio raggio d’azione, supportando persone in situazioni delicate. La vocazione originaria, però, resta e a beneficiarne è stata, questa volta, la giovanissima volpe.

«È una femmina – precisa Sara Vega, tecnico veterinario esperta in animali selvatici – ed è stata trovata da Elisa, un’amica. La cucciola vagava spaesata, nessuna traccia della madre. Non sapendo bene come comportarsi, Elisa ha chiamato noi». Fortunatamente le condizioni dell’animale risultavano abbastanza rassicuranti. «Osservando le foto, abbiamo notato segni, non gravi, di malnutrizione. Una volta condivise alcune informazioni per il primo soccorso, abbiamo suggerito a Elisa di contattare il WWF. Il trasporto da noi sarebbe stato solo un passaggio in più. Va tenuto presente un principio che vale in questo come in altri casi: gli animali selvatici devono rimanere in contatto con l’uomo il meno possibile. Anche se sono piccoli e simpatici, come i ricci, anche se il loro aspetto intenerisce e attira coccole. Tornando alla volpe, abbiamo fatto più che altro da regia per fornire indicazioni corrette».

Un ruolo comunque prezioso: la piccola volpe è stata portata a Vanzago, dove è attivo un Cras – Centro di recupero per animali selvatici. Lì sarà accudita da mani esperte fino a quando sarà nelle condizioni di tornare libera. «Grazie – conclude la presidente di Casaringhio – a chi, come Elisa, non si volta dall’altra parte quando vede esseri viventi in condizione di fragilità».

Stefano Tosi

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