Continua relazione tra reale e digitale
Acof online, le opportunità della didattica a distanza

Gli Istituti Scolastici Superiori Olga Fiorini & Marco Pantani e il Centro di Formazione Professionale di Borsano non si sono fatti trovare impreparati dopo l’entrata in vigore dell’ultimo Dpcm

BUSTO ARSIZIO

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Da luglio a settembre tutto il mondo Acof si è attivato per permettere un rientro nelle aule in totale sicurezza, dotando tutte le strutture scolastiche di dispositivi e termoscanner e valutando attentamente le distanze e la capienza degli spazi. L’obiettivo è sempre stato quello di assicurare ai propri studenti il loro diritto all’istruzione, con la speranza di poterlo fare in presenza ma tenendosi in ogni caso pronti a garantirlo anche a distanza, per offrire una continuità anche a coloro che fossero impossibilitati a frequentare le lezioni.

Ciò è stato possibile fino all’entrata in vigore dell’ultimo DPCM del 3 novembre che impone la didattica a distanza per tutti le classi delle scuole secondarie di secondo grado.

“Grazie all’esperienza e alle energie impiegate nel procedente lockdown, gli Istituti Scolastici Superiori Olga Fiorini & Marco Pantani sono stati in grado di fronteggiare immediatamente questa nuova emergenza, senza interrompere le lezioni ed impegnandosi a intervenire in caso di difficoltà da parte degli studenti nel reperire gli strumenti per la connessione e nel provvederli delle licenze software necessarie alla prosecuzione delle attività didattiche da casa, per i percorsi scolastici che lo necessitano”, spiega il Preside, Luigi Iannotta. La scuola ha infatti acquistato diverse licenze Adobe e Microsoft, utili per garantire una didattica laboratoriale, e le ha messe a disposizione di tutti gli studenti.

“Perciò andiamo avanti, con determinazione e cercando di trarre quanto di meglio si può da un momento di grande difficoltà”, prosegue il Preside Iannotta, “impegnandoci nel fare di tutto per non abbandonare nessuno studente, consapevoli di quanto sia fondamentale, nonostante la grande fatica cui saranno sottoposti tutti gli operatori, non arrendersi, ma coltivare la speranza che questo anno scolastico, nonostante un inizio sfavorevole, possa poi proseguire e concludersi nel migliore dei modi”.

Anche la didattica del Centro di Formazione Professionale Acof di Borsano si svolge in FAD, formazione a distanza.  “Siamo partiti forti della esperienza precedente, con strumenti, strategie e programmi adattati alla nuova modalità di insegnamento, senza rinunciare alla cura e alla attenzione verso i ragazzi che sono parte fondante del nostro modo di lavorare”, illustra la Direttrice, Oliva Boles. “Tutti gli allievi della scuola sono dotati di un account ACOF e i moduli di informatica di base sono stati finalizzati al conseguimento di competenze funzionali alla FAD. Ci siamo inoltre organizzati per garantire la didattica in presenza, presso la nostra sede scolastica, agli alunni con disabilità”.

Il piano formativo dei corsi di formazione professionale prevede, inoltre, lo svolgimento di un consistente periodo di alternanza scuola – lavoro, altrimenti detto “tirocinio formativo”, da svolgere in un contesto lavorativo reale, coerente con il percorso educativo dell’allievo.

I primi tirocini, che sarebbero dovuti partire il 2 novembre scorso, sono stati perciò sostituiti dai project work, secondo le linee guida dettate in materia da Regione Lombardia: in questo modo, nonostante l’impossibilità di misurarsi con il contesto aziendale, gli studenti possono approfondire con metodologie alternative le competenze professionali acquisite in aula.

“Con tale impostazione siamo partiti e intendiamo procedere fintanto che la situazione generale non ritornerà alla normalità, senza fermarci ora come non ci siamo fermati allora”, prosegue la Boles. “Nell’aula virtuale si fa ogni giorno l’appello per verificare che tutti i nostri alunni siano connessi e non solo in senso digitale… perché nessuno si dissolva dietro uno schermo”.

Tutto ciò dimostra che la didattica a distanza non significa solo lezioni frontali, ma nuove opportunità di interazione e formazione, stimolando gli studenti ad intervenire con domande e riflessioni, ricerche individuali, incontri con gli esperti, partecipazione ad eventi e tirocini formativi, tutti rigorosamente in formato digitale.

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