Operazione condotta dal Commissariato di Polizia di Gallarate
Arrestati i ”cugini della droga”. Uno era latitante in Croazia

Il latitante è stato catturato in Croazia il 25 ottobre ed estradato in Italia nel pomeriggio di giovedì scorso, con un volo proveniente da Spalato. Tutta l’operazione antidroga à stata condotta dagli uomini del Commissario Capo Luigi Marsico, a inizio 2020

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Arrestati i ”cugini della droga”. In data 12 novembre è stato arrestato M.P., cittadino albanese ventisettenne, nei confronti del quale, a marzo di quest’anno, il GIP del Tribunale di Busto Arsizio, Nicoletta Guerrero, aveva emesso una ordinanza di custodia cautelare per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero, Rossella Incardona, erano scaturite dall’arresto di suo cugino M.V., cittadino albanese di 29 anni, effettuato dagli investigatori del Commissariato di Polizia di Gallarate nei primi giorni del 2020, quando in un appartamento di Cardano al Campo (VA), furono rinvenuti e sequestrati circa 600 grammi di cocaina, la somma contante di 7.000 euro (ritenuta fondamentalmente essere provento dell’attività di spaccio) e vario materiale idoneo al confezionamento ed alla vendita della droga.
Gli agenti guidati dal Commissario Capo Luigi Marsico, nel corso di una minuziosa e intensa attività di indagine, erano riusciti a raccogliere validi elementi probatori a carico dei due cugini, evidenziando la loro assidua, consolidata e redditizia attività di traffico di stupefacenti, con la quale rifornivano gran parte dei tossicodipendenti della zona.
Le attività d’investigazione hanno altresì permesso di appurare che M.P. non si trovava più in Italia, da qui la decisione dell’Autorità Giudiziaria di emettere nei suoi confronti il Mandato di Arresto Europeo.
Il latitante è stato infatti catturato in Croazia il 25 ottobre e quindi estradato in Italia nel pomeriggio di giovedì scorso, con un volo proveniente da Spalato. Ad attenderlo
all’aeroporto di Fiumicino vi erano gli agenti della Polizia di Frontiera Aerea, che dopo avergli notificato l’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico, lo hanno associato presso la Casa Circondariale di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

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