NUPI INDUSTRIE ITALIANE SPA
“Vogliamo intubare il mondo”

BUSTO ARSIZIO - Chissà cosa sarebbe successo se alla MV Agusta di Cascina Costa avessero deciso di “promuovere” al reparto corse il giovane (17 anni) meccanico Luigi Genoni. Magari avrebbero vinto qualche campionato in più, di sicuro ci sarebbe stato un imprenditore di successo in meno. Fatto sta che il bustocco Luigi Genoni...

Luciano Landoni

Busto Arsizio

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BUSTO ARSIZIO – Chissà cosa sarebbe successo se alla MV Agusta di Cascina Costa avessero deciso di “promuovere” al reparto corse il giovane (17 anni) meccanico Luigi Genoni. Magari avrebbero vinto qualche campionato in più, di sicuro ci sarebbe stato un imprenditore di successo in meno.
Fatto sta che il bustocco Luigi Genoni, classe 1936, pur mantenendo intatto il proprio grande amore per le motociclette, e per fortuna dell’industria italiana, seguì altre strade e adesso è il presidente delle Nupi Industrie Italiane Spa (gruppo industriale che ha fondato nel 1972), leader nel mondo per la progettazione e realizzazione di tubi e raccordi in materiale plastico (polietilene).
 
Ogni anno Nupi produce 10.000 tonnellate di tubi e oltre 35 milioni di raccordi che servono per trasportare acqua calda e fredda, gas, petrolio, benzina e prodotti chimici; il fatturato supera i 70 milioni di euro (il 65% finisce all’estero) nell’arco dei dodici mesi; le persone impiegate in Italia (stabilimenti a Busto Arsizio, Castelguelfo di Bologna e Imola) sono quasi 300 (150 in quel di Busto, zona industriale sud-ovest), senza contare i dipendenti delle sedi estere (Stati Uniti, Cina, Brasile).
 
“Il nostro obiettivo è quello di intubare il mondo!”, dice, scherzando (ma non troppo), Luigi Genoni mentre accoglie, con a fianco il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, una delegazione proveniente dalla Russia (regione di Vologda) composta dal primo vice presidente dell’Assemblea legislativa della regione Zavarin Roman Yurievich, dal sindaco della città di Vologda Yury Vladimirovich e dal direttore generale della IMMID (azienda nata nel 1993, produttrice di tubi e strutture metalliche) Konstantin Shepel.
 
“Il mercato russo per noi è molto interessante – precisa Marco Genoni, 51 anni, amministratore delegato di Nupi Industrie Italiane Spa e figlio di Luigi , soprattutto in merito al trasporto di acqua e gas naturale”.
 
Come chiuderete il 2016?
“Con un incremento del fatturato intorno all’8-10% rispetto all’anno prima. Tutto sommato non ci possiamo lamentare …”, risponde Marco Genoni.
 
Che fa? Scherza? C’è chi darebbe l’anima per aumenti dello zero virgola qualcosa e lei, anziché esultare, si “accontenta” semplicemente?
“Cosa vuole che le dica. Ѐ la potenza del … ‘pensiero negativo’ chi ti obbliga a stare sempre all’erta e ti sprona a cercare di migliorare sempre!”.
“Si tratta – interviene il sindaco Emanuele Antonelli che, nella sua veste di commercialista, conosce bene le imprese industriali e conosce ancora meglio la mentalità degli imprenditori – di un ‘pessimismo scaramantico’ che è tipico di chi è abituato ad affrontare problemi complessi e a risolverli sempre e comunque”.
 
Qual è il vostro “segreto” per sconfiggere la Grande Crisi che imperversa dalla 2^ metà del 2008?
“Le persone sono la nostra vera forza – rispondono all’unisono Luigi e Marco Genoni -, il motore che ci permette di affrontare le sfide del mercato e di continuare a crescere e migliorare ogni giorno”.
Nel corso della visita, gli ospiti russi hanno avuto modo di verificare direttamente l’eccellenza operativa di Nupi, il cui ciclo produttivo è in gran parte robotizzato e organizzato secondo le regole della cosiddetta smart industry (fabbrica 4.0) in funzione delle quali il prodotto è costantemente monitorato in tutte le molteplici fasi della realizzazione vera e propria, fino al confezionamento finale.
“Acquistiamo gli impianti robotizzati – ci tiene a sottolineare Luigi Genoni – ma progettiamo noi tutta la logistica e l’organizzazione, così da adattarle alle nostre esigenze specifiche. E’ così che cresciamo e facciamo crescere i nostri fornitori!”.
“Ogni anno investiamo circa 3,5-4 milioni in innovazione tecnologica e individuazione di nuovi prodotti – rincara la dose Marco Genoni -, sono 10 le persone che lavorano all’interno dell’area ricerca e sviluppo e altre 10 sono impiegate nel laboratorio”.
 
Come vanno le cose, occupazionalmente parlando? 
“Alla fine di quest’anno le persone assunte saranno 15. Puntiamo decisamente sui giovani”, replica Marco Genoni.
“La nostra ‘specialità’ – aggiunge – sono i raccordi. Più in generale, ci piace fabbricare cose nuove e un po’ … strane. Tipo le incapsulature delle saldature che uniscono, testa a testa, due tubi; così da eliminare eventuali difetti delle saldature stesse. Ce l’hanno chiesto gli americani, che avevano questo problema nel trasporto del gas, e noi abbiamo fornito loro la soluzione più appropriata. La nostra è un’azienda flessibile che è capace di soddisfare sia le richieste relative alle grandi quantità, sia quelle di piccoli lotti”.
 
Luigi Genoni è da 54 anni sulla breccia, ama il suo lavoro e non può sopportare i “montati” (“Quelli – spiega – che credono di essere chissà chi!”), crede nell’impegno serio e non si stanca mai di imparare.
“Di sbagli nella vita se ne fanno sempre. Come nel 2000, quando sbarcammo in Cina pensando di conoscere il Paese e invece ce ne dovemmo tornare a casa con la coda fra le gambe e le pive nel sacco. La qual cosa ci servì da lezione – prosegue -. Così oggi ci siamo riproposti a Tianjin, dalle parti di Shanghai, dove abbiamo la ferma intenzione di poter … ‘sfondare’, alla stregua di quanto è successo negli Stati Uniti”.
Se mai Luigi Genoni dovesse aver bisogno di uno slogan ad effetto, gliene suggeriamo uno: “Orbis non sufficit!” (il mondo non basta).
 
 
 

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