La cerimonia è stata dedicata anche alle vittime delle esplosioni di Beirut
Busto ricorda le vittime della bomba atomica e mette a dimora una pianta “per non dimenticare”

“Quest’anno abbiamo deciso di piantare un albero, simbolo della vita per eccellenza. rappresenta la necessità di continuare a ricordare nel tempo le atrocità della guerra e le conseguenze che l’umanità ha dovuto sopportare”

BUSTO ARSIZIO

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Per Sadako, vittima della bomba atomica.

Costruivi gru di carta / volevi farle volare, / la tua speranza di vita / piccola Sadako /Il male / portato dal bagliore mortale / arrivato dal cielo in estate / ha preso la tua giovane vita / e sei volata via / Little Boy: / non era un amico / con cui giocare / Un inganno / il nome atroce / Piccola Sadako. / le tue gru continuano a volare / per portare pace / Ancora inascoltate.

Con questa poesia dedicata a una delle giovanissime vittime del bombardamento atomico, l’assessore Laura Rogora ha ricordato giovedì 6 agosto la tragedia di Hiroshima e Nagasaki in occasione del 75esimo anniversario. Anche il sindaco Emanuele Antonelli si è soffermato sui bambini, vittime innocenti della violenza della guerra: “Ho visto ieri sera un documentario in cui si vedevano tanti bambini passeggiare per le strade di Hiroshima prima del bombardamento, non ho potuto non riflettere sul loro destino e sul fatto che le bombe hanno posto fine alla guerra ma a un prezzo altissimo e comunque ingiustificabile”.

Nel 2009, Busto Arsizio fu tra le primissime città in Italia a commemorare, con la partecipazione del Comitato Amici del Tempio Civico e di JCI Varese, le vittime delle bombe nucleari sganciate il 6 e il 9 agosto del 1945: “Quest’anno abbiamo deciso di piantare un albero, simbolo della vita per eccellenza. Non un albero qualsiasi, ma questa piantina di paulownia che crescerà proprio qui, nel cuore della città, di fronte al palazzo municipale e accanto al Tempio civico, centro di educazione permanente alla pace, dove da decenni si coltiva la memoria – ha detto l’assessore Rogora – La paulownia è una pianta molto resistente ed è stata scelta perché rappresenta la necessità di continuare a ricordare nel tempo le atrocità della guerra e le conseguenze che l’umanità ha dovuto sopportare. Un pro memoria vivente, ma anche un monito per le future generazioni: non dimenticare significa imparare dagli errori del passato, significa assicurare un futuro di pace a chi verrà dopo di noi”.

L’assessore ha ringraziato il consigliere Orazio Tallarida “che ci ha fatto conoscere la paulownia e le sue caratteristiche antismog” e ha anticipato che a settembre “ne metteremo a dimora più di cento nel quartiere di Borsano, in quello che sarà il parco del Ben-essere”.

La cerimonia è stata dedicata anche alle vittime delle esplosioni di Beirut, una catastrofe che purtroppo ricorda quella di 75 anni fa.

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