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Il Collegio Rotondi istituisce un fondo di solidarietà

Il rettore del Collegio Rotondi di Gorla Minore, don Andrea Cattaneo, ha deciso di istituire personalmente un fondo di solidarietà a favore delle famiglie bisognose. Di seguito la sua lettera.

Gentilissimi,
alla luce dei risvolti che questa pandemia sta provocando, ho deciso di istituire personalmente un fondo di solidarietà a favore delle famiglie bisognose. Tale fondo ha lo scopo di allargare gli orizzonti del nostro sguardo. Ognuno conosce le sue preoccupazioni e gli interrogativi per il futuro sono sempre presenti e accompagnano le nostri notti insonni. Il grande rischio è quello di implodere soffocati dalle nostre preoccupazioni.

Una possibile soluzione è quella di comprendere come ci sia la possibilità concreta, non utopica, di vivere in una società non egoistica, ma cristianamente fondata sul valore della solidarietà.  Sì! È possibile, se noi per primi iniziamo! “Chi ha dia, chi non ha chieda con rispetto e senza pretesa”.
Sollecitato dalle famiglie che in queste settimane mi hanno comunicato la loro decisione di non recepire quanto a loro dovuto per corsi o attività svolti in modo parziale a causa dell’interruzione, e dopo aver letto la lettera che il nostro Arcivescovo che invita tutti i sacerdoti a un gesto di solidarietà ho deciso di istituire questo fondo di solidarietà dove farò confluire il mio stipendio di questi mesi, e le eventuali somme raccolte.

Sono consapevole che è un gesto piccolo, nel mare delle richieste della povertà generate da questa pandemia. Non abbiamo la pretesa di risolvere, ma di collaborare! Vi ringrazio perché con le vostre parole e gesti concreti avete fatto sorgere in me questo desiderio. Aiuteremo con il nostro contributo chi è nel bisogno, quanti non hanno le possibilità che noi abbiamo e che con dignità chiedono di essere aiutati. Grazie perché la comunità scolastica del Collegio apprezzando il grande sforzo degli educatori e degli insegnanti ha saputo reagire con celere attenzione nel riconoscere questo impegno e tradurlo in gesto concreto. Vi ringrazio di cuore! Le vostre parole e la vostra testimonianza mi hanno provocato! Ricordo che l’iniziativa è da me personalmente gestita, e vi terrò aggiornati sulle somme raccolte e su come saranno distribuite.

Il principio del “chi ha dia, chi non ha chieda con rispetto e senza pretesa” lascia liberi ciascuno di aderire all’iniziativa: al personale di donare parte dello stipendio, ai genitori di donare quanto a loro dovuto come rimborso o di fare un’offerta, il tutto in totale libertà. Grazie di cuore! Nella speranza di potervi rivedere presto!

IL RETTORE
don Andrea Cattaneo

È possibile contribuire al fondo: