Dagli Usa all’Italia
Glenn Cooper e la sua dedica al “dottor Stella di Busto”

Lo scrittore statunitense Glenn Cooper, particolarmente amato dai bibliofili italiani, ha dedicato il suo ultimo romanzo per l’Italia al “dottor Roberto Stella di Busto Arsizio, che ha perso la vita combattendo con coraggio la pandemia di Coronavirus del 2020”. Una ulteriore testimonianza di come il dottor Stella fosse una personalità stimata e conosciuta in tutto il mondo

BUSTO ARSIZIO

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Piacevoli letture estive e piccole grandi sorprese. Lo scrittore statunitense Glenn Cooper, particolarmente amato dai bibliofili italiani, ha dedicato il suo ultimo romanzo per l’Italia “Clean. Tabula rasa” al “dottor Roberto Stella di Busto Arsizio, che ha perso la vita combattendo con coraggio la pandemia di Coronavirus del 2020”.

Roberto Stella era presidente dell’odine dei medici di Varese e punto di rifermento per la comunità medica e scientifica. Ha contratto il Covid agli inizi di marzo, durante la sua professione di medico di base a Busto Arsizio. È stato uno dei primi medici ad ammalarsi durante i primi (terribili) giorni della pandemia ed una, purtroppo, delle prime vittime del virus.

La dedica di Glenn Cooper che, prima di inventarsi una nuova vita di romanziere di successo, ha studiato medicina e continuato il dottorato e l’addestramento in diversi ospedali del Massachusetts, specializzandosi in medicina interna e malattie infettive, è una ulteriore testimonianza di come il dottor Stella fosse una personalità stimata e conosciuta in tutto il mondo.

 

 

Glenn Cooper (biografia da mondadoristore.it), prima di mettersi a sfornare libri best seller, ha avuto un’esistenza assai intensa: da ragazzo frequenta archeologia all’università di Harvard, laureandosi a pieni voti, poi studia medicina alla Tufts University School per continuare il dottorato e l’addestramento in diversi ospedali del Massachusetts, specializzandosi in medicina interna e malattie infettive. Quindi inizia una nuova carriera nella ricerca farmaceutica culminata nell’ascesa alla carica di CEO (l’amministratore delegato) di un’azienda americana del settore biotecnologico.

Nel frattempo Cooper comincia anche a scrivere sceneggiature, lavoro a cui si dedicherà con crescente passione: il suo interesse per i film lo porta a studiare produzione cinematografica alla Boston University. Così Cooper diventa anche presidente di una casa di produzioni cinematografiche, la Lascaux Media, specializzata in cortometraggi indipendenti. Una vita lavorativa piuttosto movimentata, insomma.

Nel 2006 l’inarrestabile Cooper si inventa l’ennesima nuova vita di successo e diventa un romanziere. Il suo esordio, La biblioteca dei morti, primo episodio dell’omonima trilogia, diviene subito un megaseller internazionale tradotto in trenta lingue. Da allora tutti i suoi romanzi si piazzano puntualmente ai primi posti delle classifiche. I suoi libri sono particolarmente amati dai lettori italiani. L’ultimo romanzo di Cooper per l’Italia è Clean. Tabula rasa, in libreria da giugno 2020.

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